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Aveva gettato una provetta delle urine contro un’infermiera del laboratorio analisi dell’ospedale di Sulmona. Per l’autore del gesto, un 66enne di Pratola Peligna, la procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di lesioni personali e minaccia aggravata. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini ha recepito la richiesta del pm e ha fissato l’udienza per il prossimo 24 settembre. I fatti risalgono allo scorso 3 dicembre quando l’imputato, secondo l’accusa, aveva dato in escandescenza nel presidio ospedaliero peligno. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe perso il controllo durante la fase di accettazione, iniziando a urlare e, in un gesto improvviso, scagliando contro la dipendente un contenitore di urine. Colta di sorpresa e profondamente scossa dall’accaduto, l’infermiera era stata successivamente accompagnata al pronto soccorso per essere visitata e tranquillizzata. La degenza si era allungata per lo stato di agitazione e il clima di aggressività verso gli operatori sanitari. La donna aveva presentato una denuncia di parte ai carabinieri della stazione di Sulmona che si sono occupati delle indagini. Indagini che hanno portato la procura a chiedere il processo per l’imputato. Pronto a dare battaglia l’avvocato difensore Alessandro Margiotta. Dallo scorso novembre ad oggi sono quattro le aggressioni che si sono verificate all’interno dell’ospedale tanto che il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi ha disposto l’attivazione del presidio di guardia armata nei pressi della camera calda del pronto soccorso. I lavori sono partiti in questi giorni e il servizio sarà arrivo dal prossimo 16 luglio. L’ultima aggressione risale a gennaio scorso quando un paziente psichiatrico si era scagliato contro due operatrici sanitarie perché voleva restare solo in corsia.

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.