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Un anno e due mesi di reclusione è la pena chiesta dal pubblico ministero per don Daniel Cardenas, l’ex parroco di Rivisondoli che era risultato positivo alla cocaina. La richiesta di condanna è arrivata nell’ambito della discussione del processo con rito abbreviato. Il giudice Emanuela Cisterna ha rinviato il primo ottobre per le repliche. Il fatto risale al 10 marzo 2024 quando, secondo l’accusa, il sacerdote aveva perso il controllo della sua Toyota, terminando la corsa contro il guardrail in località Santa Bridiga, sul territorio comunale di Pratola Peligna. Don Daniel stava rientrando a casa quando aveva avuto l’incidente. Soccorso immediatamente da alcuni passanti, fino all’arrivo sul posto di un’ambulanza del 118, era stato trasportato nel pronto soccorso dell’ospedale cittadino e sottoposto agli accertamenti di prassi. Gli esami tossicologici avevano dato esito positivo ed evidenziato che, il sacerdote conducente della Toyota, si era messo alla guida in stato di alterazione per aver assunto cocaina. Un valore alto, pari a mille. Per questo gli agenti del commissariato di Sulmona, che erano intervenuti sul posto per effettuare i rilievi di rito, avevano proceduto a ritirare la patente al prete e a denunciarlo a piede libero all’autorità giudiziaria, dopo aver acquisito il referto del pronto soccorso e dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti. Il caso aveva scatenato una serie di reazioni, soprattutto a Rivisondoli dove don Daniel era parroco. Alcune settimane dopo l’incidente, il vescovo di Sulmona-Valva, Mons. Michele Fusco, aveva sospeso il sacerdote dall’esercizio del ministero. Sospensione che è ancora in atto e che aveva portato al trasferimento di don Daniel da Rivisondoli a Roseto degli Abruzzi. Dal canto suo il sacerdote inizialmente si era sfogato, spiegando di essersi ritrovato solo ad affrontare una serie di problematiche in diverse circostanze per poi affidare la sua difesa all’avvocato Gerardo Marrocco, il quale aveva spiegato che il prete non era alterato al volante e che aveva ingerito la sostanza per errore. Secondo la tesi difensiva, gli esami di pronto soccorso non provano il fatto che il sacerdote, al momento dell’incidente, aveva assunto cocaina. Tesi che l’avvocato difensore ha ribadito ieri nella sua arringa

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.