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L’accusa è quella di aver umiliato il figlio minore al punto da costringerlo ad allontanarsi dalla propria abitazione. Protagonista della vicenda giudiziaria è un 51enne domiciliato a Sulmona che è stato raggiunto da un avviso di garanzia al termine delle indagini preliminari per il reato di maltrattamenti in famiglia. I fatti risalgono al dicembre 2025 quando, secondo quanto ricostruito dalla procura della Repubblica di Sulmona, il minore di 14 anni si era allontanato di casa per un giorno, facendo perdere le proprie tracce. I genitori, preoccupati, si erano recati in caserma per denunciare la scomparsa. Al rientro il ragazzo era stato sentito dagli inquirenti ai quali aveva riferito i presunti maltrattamenti in famiglia. Secondo l’accusa il quattordicenne veniva continuamente umiliato e vessato dalla figura paterna, costretto a rimanere in casa tutto il giorno e a volte perfino picchiato. Dalle dichiarazioni era quindi scattata d’ufficio l’inchiesta della magistratura che si è conclusa l’altro giorno con l’avviso di garanzia al termine delle indagini. Entro venti giorni il padre indagato potrà presentare le memorie difensive o chiedere di essere interrogato a norma di legge. Secondo la tesi difensiva il ragazzino si sarebbe inventato tutto. Nel corso del processo che pende davanti al tribunale per i minorenni dell’Aquila, il quattordicenne aveva ritrattato la propria dichiarazione. “Ho detto quelle cose per fare un dispetto a mio padre perché non mi aveva dato il permesso per uscire di casa”- avrebbe detto il minore davanti ai giudici. Inchieste diverse legate tuttavia alla stessa vicenda giudiziaria. Alla magistratura il compito di tirare le somme

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.