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La denuncia dal sindaco Nino Di Fonso. 

L’ondata di truffe, tentate o realizzate soprattutto ai danni di persone anziane, non si arresta. Nei giorni scorsi i malviventi hanno preso di mira utenze telefoniche nel territorio di Torino di Sangro. Il sindaco Nino Di Fonso ha denunciato di aver ricevuto dai Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Ortona, competente per territorio e guidata dal comandante Alfonso Venturi, e da alcuni concittadini di molti tentativi di truffe telefoniche a residenti a Torino di Sangro.

«I truffatori spesso si spacciano per rappresentanti di enti (come il Comune o l’INPS), tecnici delle utenze (luce e gas) o, ancora peggio, parenti in difficoltà che chiedono denaro con urgenza» denuncia il primo cittadino di Torino di Sangro che sottolinea «il Comune non vi chiamerà mai per chiedervi denaro o codici d’accesso, e nessuna autorità ufficiale vi chiederà di effettuare pagamenti o ricariche telefoniche improvvise».

Il sindaco Di Fonso invita, quindi, i concittadini a «diffidare dalle richieste di denaro immediate, non dare mai dati personali o bancari al telefono e non aprite allegati o link sospetti via SMS o WhatsApp» e in caso di «dubbi riattaccare e chiamare direttamente l’ente o la persona che la telefonata diceva di rappresentare».

L’invito del primo cittadino è alla massima cautela e di avvisare i familiari, soprattutto gli anziani che sono le persone nella fascia d’età più a rischio, dei tentativi di truffe telefoniche e di collaborare con i carabinieri e l’amministrazione comunale per evitare che le truffe vengano compiute. Avvisare subito le forze dell’ordine, segnalare quanto appena accaduto con la massima tempestività può aiutare ad evitare nuove vittime.

L’anno scorso e nel marzo di quest’anno analoghi tentativi sono stati denunciati da Luigi Gizzarelli, sindaco di Pollutri. «Il trucco è sempre lo stesso: persone anziane hanno ricevuto telefonate di persone che si spacciavano per figli o nipoti bisognosi di somme di denaro» denunciò il primo cittadino nella primavera scorsa. Nell’ottobre scorso Francesco Menna, sindaco di Vasto, denunciò di aver ricevuto segnalazioni di tentativi di truffe telematiche e del «telefono rotto». Nel primo caso alcuni cittadini avevano ricevuto email i cui mittenti si sono spacciati per funzionari addetti al recupero di somme dovute per presunte violazioni al Codice della Strada, una decina le segnalazioni giunte al Comando della Polizia Locale. Con la truffa del «telefono rotto» i malviventi spacciandosi per figli di persone anziane si invia un messaggio in cui si chiede di inviare nel tempo più rapido possibile dei soldi o consegnarli a qualcuno che si recherà al domicilio della vittima prescelta.

Nelle stesse settimane finti dipendenti comunali si sono aggirati per contrada Incoronata mentre esattamente un anno fa due malviventi, fingendosi carabinieri, sono entrati nell’abitazione di una 80enne in via dei Conti Ricci a Vasto e l’hanno derubata.

 

 

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani