Realizzata con fondi PNRR e convenzionata con l’Adsu, la struttura offre alloggi a tariffe calmierate. Previsti altri 253 posti nei prossimi due anni. Il presidente della Regione Abruzzo: «Investire negli studenti significa investire nel futuro delle nostre città».
Un passo importante per il diritto allo studio e per il rafforzamento dell’offerta universitaria a Teramo. È stata inaugurata la nuova residenza studentesca Housing Studi Hub, una struttura privata convenzionata con l’Adsu, realizzata grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che mette a disposizione 111 posti letto destinati agli studenti universitari.
Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione Abruzzo, che ha sottolineato il valore strategico degli investimenti nell’edilizia universitaria, non soltanto per garantire migliori condizioni di vita agli studenti, ma anche per rendere le città abruzzesi sempre più attrattive e competitive.
«Offrire agli studenti luoghi adeguati in cui vivere e studiare significa investire nel diritto allo studio e nel futuro delle nostre città», ha dichiarato il presidente, evidenziando l’importanza di ampliare i servizi a sostegno della popolazione universitaria.
La nuova residenza rappresenta la prima struttura universitaria di questo tipo inaugurata a Teramo, come ricordato dalla direttrice generale dell’Adsu, e costituisce un primo risultato concreto di un programma più ampio di potenziamento dell’accoglienza studentesca.
L’obiettivo, illustrato dalla presidente del Consiglio di amministrazione dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, è quello di incrementare ulteriormente la disponibilità abitativa con 253 nuovi posti letto nei prossimi due anni, rispondendo così a una delle esigenze più sentite dagli studenti fuori sede.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità economica degli alloggi. Le camere della nuova struttura vengono infatti proposte a tariffe calmierate, inferiori del 15% rispetto ai prezzi di mercato. Il commissario straordinario per gli alloggi universitari del Ministero dell’Università e della Ricerca ha inoltre precisato che il 30% della disponibilità complessiva, corrispondente a 34 posti letto, sarà accessibile a condizioni economiche particolarmente agevolate.
Una misura che punta a favorire l’accesso agli studi universitari, soprattutto per gli studenti che devono affrontare i costi del trasferimento e della permanenza lontano dalla propria città di origine.
L’impegno per l’edilizia universitaria non si ferma alla nuova residenza. Dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali, il presidente della Regione ha infatti visitato il cantiere del nuovo complesso residenziale pubblico di proprietà dell’Adsu, situato in Viale Crucioli e finanziato attraverso risorse statali.
Un intervento destinato ad affiancare la struttura appena inaugurata, contribuendo alla costruzione di un sistema di accoglienza più articolato, capace di integrare investimenti pubblici e iniziative private convenzionate.
L’inaugurazione ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale sul futuro del diritto allo studio e sul ruolo delle residenze universitarie nello sviluppo dei territori.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Teramo, il prefetto, rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, insieme ai vertici dell’Adsu, del Ministero dell’Università e della Ricerca e dell’Andisu, l’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario.
Proprio il vicepresidente vicario dell’Andisu ha evidenziato il significato della presenza dell’associazione in città, ricordando che, per la prima volta, Teramo ospita il Consiglio nazionale in occasione dell’elezione del nuovo presidente.
L’apertura della residenza Housing Studi Hub e l’avanzamento del nuovo complesso pubblico segnano dunque un passaggio significativo nel percorso di potenziamento dei servizi universitari della città.
Investire nell’accoglienza degli studenti significa infatti non soltanto garantire il diritto allo studio, ma anche sostenere la crescita culturale, sociale ed economica di Teramo, rafforzandone il ruolo di città universitaria e creando nuove opportunità di sviluppo per l’intero territorio.

