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Nas: violati i livelli essenziali di assistenza e l’articolo 32 della Costituzione. 

Carenze, ritardi nelle forniture, tetti ai budget di spesa, iter complicati e odissee per riuscire ad ottenere la fornitura anche di farmaci salvavita. Sono stati, e lo sono ancora in parte, al centro di critiche, proteste, polemiche sul fronte della distribuzione di medicinali forniti (o che dovrebbero essere forniti, ci sono stati pazienti che hanno reso noto di non esserci riusciti) dalla sanità pubblica.

Le polemiche, anche politiche, sono state accesissime durante la gestione del direttore generale Thomas Schael che ha ripetutamente negato, addirittura, che tagli ci siano stati. I Nas non solo hanno, invece, confermato che tagli ci furono. Ma contestano anche le procedure imposte – che hanno costretto a notevoli disagi pazienti e familiari costretti a recarsi un maggior numero di volte nelle farmacie ospedaliere – l’esistenza di alcune carenze e la violazione della Costituzione italiana non rispettando i Livelli essenziali di assistenza.

Il manager tedesco all’inizio dell’anno scorso ha lasciato l’Abruzzo per la Cittadella della Salute a Torino. Da cui, dopo pochi mesi e anche lì polemiche accese, vide il mandato chiuso anzitempo dopo pochi mesi.

Dalla fredda terra sabauda Schael è approdato in Sardegna al vertice della direzione regionale sanitaria. E dall’isola è giunta una notizia che coinvolge completamente gli anni teatini del manager. Pubblicata oltre quattro giorni fa da Lo Spiffero, da cui sono scaturiti altri articoli sulla stampa sarda e comunicati stampa politici ma nessuna smentita finora. La notizia in Sardegna è ampiamente verificata e confermata, in Abruzzo finora non ha avuto nessuna evidenza. Nonostante il fatto è interamente abruzzese, anzi teatino.

«Tagli sui farmaci all’Asl di Chieti. Avviso di garanzia per Schael» hanno titolato i colleghi di Lo Spiffero. «L’ipotesi della Procura abruzzese è quella di interruzione di pubblico servizio. Indagato anche l’attuale direttore amministrativo della Città della Salute Grippa e l’ex direttrice sanitaria Pirola» rende noto la redazione sarda nel sottotitolo.

«Il reato ipotizzato negli avvisi di garanzia è quello di interruzione di pubblico servizio» e «l’inchiesta, scaturita da alcuni esposti e segnalazioni, riguarda una serie di provvedimenti adottati dall’allora direttore generale Schael, insieme ai suoi due più stretti collaboratori, per contenere una spesa farmaceutica che aveva raggiunto livelli allarmanti» si legge nell’articolo. «La Procura sta cercando di accertare se quelle misure abbiano compromesso la distribuzione diretta dei medicinali, provocando disservizi e conseguenze per i pazienti» riporta Stefano Rizzi, il giornalista autore dell’articolo.

Al di là della questione prettamente legale e giudiziaria (e ricordando che vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino ad eventuale sentenza di terzo grado), l’interrogativo posto dai magistrati ha un peso politico e sociale, riaccende i riflettori sulle forniture dei farmaci e suscita una rilettura di quanto accaduto negli anni.

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani