A diciassette anni sarebbe stata violentata in casa dallo zio con il pretesto di un aperitivo. Approda sul tavolo del giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona l’orribile vicenda della violenza sessuale in Alto Sangro che vede sul banco degli imputati un 68enne del posto. L’uomo, che aveva chiesto di patteggiare la pena di due anni di reclusione, sarà processato. Lo ha deciso il gup Irene Giamminonni che ha respinto la richiesta di patteggiamento ritenendo incongrua la pena e ha restituito gli atti al presidente del tribunale Emanuele Lucchini il quale è chiamato a fissare il processo. I fatti risalgono allo scorso anno quando il 68enne, secondo l’accusa, avrebbe invitato la nipote 17enne con la scusa di offrirle un aperitivo. Una volta salita in auto, invece di portarla in un bar, l’avrebbe portata nella propria abitazione. La ragazzina, fidandosi del parente, avrebbe accettato l’invito a salire in casa. In quell’occasione, stando sempre a quanto denunciato, si sarebbe verificato l’abuso. La ragazza sarebbe stata molestata dallo zio davanti allo specchio. L’uomo le avrebbe prima toccato il seno e poi tentato un approccio intimo diretto. La ragazzina, percepito il pericolo, era riuscita a divincolarsi e a tornare a casa. Per ore si sarebbe poi chiusa in un mutismo, portando il peso di quanto accaduto. Era stata la madre, insospettita dal comportamento e dal disagio della figlia, ad intercettare i primi segnali e ad approfondire il caso con gli esperti. Dopo aver ascoltato il racconto della minore, i genitori si erano rivolti alla caserma dei carabinieri. I militari avevano quindi segnalato il caso alla procura che aveva sentito la minore in modalità protetta. Non un incidete probatorio ma un racconto avvenuto comunque alla presenza di esperti per ricostruire quell’aperitivo strano. I militari avevano quindi effettuato il blitz a casa del 68enne per eseguire il decreto di perquisizione emesso dalla procura e acquisire il materiale fotografico che la minore, assistita dall’avvocata Gaetana Di Ianni, aveva indicato nella denuncia. Accuse solide secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Edoardo Mariotti che aveva chiesto il rinvio a giudizio. Il 68enne, che ha negato le accuse, dovrà ora affrontare il processo.
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Doràn
Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.
