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Tre anni e tre mesi di attesa per un’elettromiografia. È l’incredibile risposta che una donna sulmonese ha ricevuto dal centro unico di prenotazione. “Ripassi a settembre 2029″ si è sentita dire la donna che protesta con il tribunale per i diritti del Malato. ​”Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il concetto di salute, non parlava solo di curare una malattia, ma di garantire un benessere totale: fisico, psichico e persino spirituale. La sanità era nata per elevare la vita dell’essere umano, custodendolo nella sua interezza prima ancora che il corpo cedesse.
​Oggi, invece, lo spirito sembra non avere più spazio”- insorge la responsabile del Tdm Catia Puglielli secondo la quale “ci siamo allontanati dalla nostra parte più profonda, dimenticando che noi siamo anima e che la sofferenza non colpisce mai solo la carne”. “Ridurre la medicina a liste d’attesa infinite significa ignorare l’essere umano.
​Rimane solo la tristezza di un tempo che non abbiamo, e il bisogno urgente di ricordare che curare qualcuno significa, prima di tutto, non lasciarne sola l’anima”- conclude Puglielli. Getta acqua sul fuoco il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi, consapevole del problema delle liste d’attesa che l’azienda sta gestendo con il servizio recall. “Il problema delle liste di attese è un serio problema ma abbiamo attivato tutto quello che è previsto tra cui, appunto, la gestione degli overbooking in recall”- spiega Costanzi ricordando che “l’offerta è aziendale per cui se si Sulmona si crea lista a quel punto facendo i recall su tutte le liste la collocano in altro presidio,o magari a Sulmona se qualcuno non conferma”

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.