Il sostituto procuratore della Repubblica Stefano Iafolla ha chiesto il processo per un 30enne residente a Pescara che aveva minacciato tre giovanissimi nel quartiere della movida al termine di una lite furibonda.
Era il 26 settembre 2024. Il 30enne stava facendo serata con alcuni coetanei quando, lungo corso Ovidio, aveva avuto una discussione con alcune persone del posto e a una di loro aveva mostrato perfino un coltello.
Grande era stato lo spavento da parte dei presenti. La lite era scoppiata per futili motivi, forse per un bicchiere di troppo.
Dopo il primo round avvenuto in corso Ovidio, il 30enne e i tre giovanissimi sulmonesi di 20 e 25 anni si erano incontrati di nuovo nei pressi di vico dei Sardi.
Qui la discussione sarebbe degenerata. “Adesso spacchiamo tutto e vi accoltelliamo” aveva detto il 30enne ai giovani di Sulmona. Sul posto si era reso necessario l’intervento dei carabinieri della compagnia di Sulmona che avevano identificato i presenti.
I militari non avevano rinvenuto l’arma ma le testimonianze raccolte hanno comunque consentito alla procura di formulare un’imputazione per minaccia aggravata. A fornire elementi utili agli inquirenti era stata la proprietaria del pub della movida che era stata sentita come persona informata dei fatti.
Al termine delle indagini preliminari, il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha citato a giudizio il 30enne per l’udienza pre dibattimentale, chiedendo il processo. Il giovane era stato raggiunto anche dal provvedimento del questore di divieto di accesso agli esercizi commerciali.
La stretta sulla movida riprende vigore in città. Solo nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Sulmona hanno notificato cinque provvedimenti di daspo urbano emessi nei confronti di altrettanti giovani stranieri protagonisti della notte da far west del giovedì santo.
Ai cinque è vietato entrare nei bar e negli esercizi commerciali del centro storico cittadino. E con l’estate entrata nel vivo, la palla passa all’amministrazione comunale chiamata a vagliare eventuali deroghe all’ordinanza che fissa a mezzanotte lo stop sulla diffusione della musica.
“Ci saranno deroghe mirate in base agli eventi” ha annunciato il sindaco Luca Tirabassi riferendosi in particolare alla Giostra Cavalleresca, al festival Muntagninjazz e al festival di Sulmona Città della Musica.
Deroghe che ovviamente saranno calibrate per conciliare il divertimento con il riposo e la sicurezza.
