Dal Comitato Biblioteca Sulmona riceviamo e pubblichiamo
Il Comitato Biblioteca Sulmona accoglie con favore la notizia dell’intesa raggiunta tra la Regione Abruzzo e il Comune di Avezzano per garantire l’apertura pomeridiana e del sabato mattina della Biblioteca Regionale “Ignazio Silone”.
Un traguardo fondamentale per la comunità marsicana, che dimostra come, quando c’è la volontà politica e amministrativa, le soluzioni per potenziare i servizi culturali pubblici si trovino.
Tuttavia, questo importante risultato rende ancora più stridente e inaccettabile il totale disinteresse riservato alla Biblioteca Regionale “Giuseppe Capograssi” di Sulmona.
È sconcertante constatare come l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, riesca a trovare accordi ed efficaci soluzioni per altre realtà del territorio abruzzese e, invece, continui a ignorare la situazione della “Capograssi”, da tempo relegata in uno stretto e inadeguato sottoscala della sede INPS di Sulmona.
Una sistemazione mortificante, accompagnata da orari ridotti all’osso che impediscono di fatto alla struttura di svolgere un reale servizio pubblico a favore di studenti, ricercatori e cittadini.
In questo quadro di desolazione, risalta con gravità l’incapacità politico-amministrativa del Comune di Sulmona, che non riesce a farsi ascoltare in Regione, e la freddezza della stessa Regione verso questo territorio.
E ciò nonostante L’Aquila, Capitale della Cultura 2026, abbia inserito e vantato nella sua presentazione i territori di questa vallata, sebbene non si siano visti reali coinvolgimenti in termini di fondi o eventi concreti.
Siamo forse solo belli da mettere sui dépliant rappresentativi? L’Aquila, che si è posta come rappresentante delle aree interne, ha fatto davvero qualcosa per aiutare queste zone?
Insomma, altrove si investe, si collabora e si aprono le porte della cultura alla cittadinanza, mentre a Sulmona ci si rassegna all’inerzia e al degrado dei presidi culturali.
Visto che negli altri territori si sta provando a investire nella cultura, è legittimo chiedersi chi e perché abbia deciso di lasciare indietro Sulmona: a questo punto, si tratta di una scelta politica precisa.
Non siamo appetibili? Siamo troppo pochi per avere rilevanza nelle campagne elettorali?
Il Comitato Biblioteca Sulmona chiede con forza un immediato cambio di rotta: l’assessore Santangelo e le istituzioni locali escano dal loro torpore e garantiscano orari d’apertura degni di questo nome. Sulmona e il suo territorio non possono più essere considerati di serie B.
Giorni il Comitato era intervenuto anche in merito all’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze ritenendola “un’iniziativa in sé condivisibile: dare voce alle giovani generazioni ed educarle alla cittadinanza attiva è sempre un valore”; tuttavia, “calata nel contesto di Sulmona, la proposta appare del tutto fuori della realtà”.
La nota prosegue:
“Amministrare significa stabilire delle priorità. Il futuro dei giovani si costruisce garantendo prima di tutto i servizi e le infrastrutture pubbliche essenziali”.
A Sulmona, invece, “la realtà quotidiana vede diverse scuole comunali ancora chiuse e in attesa di interventi di adeguamento sismico e la Biblioteca Comunale sbarrata ormai dal 2009. Un dato emblematico: chi è nato nel 2009 oggi ha 17 anni e non ha mai potuto usufruire di una biblioteca o di un’aula studio pubblica comunale nella propria città”.
“L’impressione – continua la nota – è quella di voler costruire una casa partendo dal tetto, dimenticandosi del tutto delle fondamenta”.
“Lo spopolamento giovanile che affligge il nostro territorio non si contrasta con organi consultivi simbolici, ma restituendo ai ragazzi i luoghi fondamentali della formazione, dello studio e della sicurezza”.
Chiediamo all’amministrazione comunale di concentrare sforzi e risorse su quelle che sono le vere urgenze della città, ovvero la riapertura delle scuole e della Biblioteca Comunale. Prima di chiedere ai ragazzi di fare i consiglieri o i sindaci, mettiamoli nelle condizioni di fare gli studenti e i cittadini in spazi adeguati e sicuri chiude il Comitato Biblioteca Sulmona
