È stato fissato per le ore 9:30 di giovedì , al Tribunale di Sulmona, l’interrogatorio di garanzia di Valentina D’Acunto, del padre Marco D’Acunto e del compagno Vincenzo Esposito per il sequestro delle sorelle di 16 e 12 anni ritrovate domenica sera nell’abitazione di Formia di una patente alla lontana. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini che ha fissato l’udienza su richiesta del capo della procura della Repubblica Luciano D’Angelo. Per quindici giorni Sarah e Alisya, le sorelle ritrovate a Formia, hanno vissuto segregate in una camera da letto, senza mai uscire, con l’unica concessione della tv. Erano a casa di un’anziana, una lontana parente della mamma, in un appartamento delle case popolari di Formia, a un quarto d’ora da Minturno, il paese dove vivono i loro genitori.
“Al momento si trovano in una casa famiglia, una struttura protetta. Stiamo valutando le azioni da mettere in campo per tutelare i loro interessi, ovviamente in attesa di capire l’evoluzione del tema giudiziario. Le incontrerò nelle prossime ore, dato che prima abbiamo voluto lasciare loro del tempo”, ha detto il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tutore legale di Sarah eAlisya. Poi, su un eventuale incontro con il padre: “Per il momento non so dare dei tempi ma l’obiettivo, come dice la sentenza del 28 maggio, è il recupero del rapporto con il genitore, e capire come si evolverà la vicenda con la madre. Comunque attiveremo dei percorsi di sostegno, come dice la sentenza che ha riconcesso la responsabilità genitoriale”. Oltre alla madre delle bambine, Valentina D’Acunto, del compagno della donna, Vincenzo Esposito e del nonno materno, Marco D’Acunto, per i quali è estato emesso un decreto di fermo, non è escluso che ci siano altre persone coinvolte nel sequestro delle due sorelle, e gli inquirenti starebbero procedendo alla loro identificazione
