All’Aurum l’evento conclusivo di Space Camp, il progetto che ha coinvolto 175 studenti abruzzesi tra formazione, aerospazio e nuove professioni
Lo spazio non è più soltanto una frontiera lontana, fatta di missioni, astronauti e satelliti. È sempre di più un settore industriale, tecnologico e professionale capace di aprire nuove opportunità per i giovani, anche in Abruzzo. Da questa prospettiva si è svolto a Pescara “Space Next – Nuove rotte per il tuo futuro”, l’evento conclusivo di Space Camp – Dai Banchi alle Stelle, ospitato il 4 giugno nella Sala Europa dell’Aurum.
L’iniziativa ha messo al centro il rapporto tra formazione, space economy e competenze del futuro, coinvolgendo scuole, imprese, istituzioni e realtà del settore aerospaziale. Un confronto che ha guardato soprattutto alle nuove generazioni e alla possibilità di avvicinare studentesse e studenti a professioni sempre più legate a tecnologia, dati, satelliti, telecomunicazioni e innovazione.
Space Camp è un progetto formativo gratuito, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. È realizzato dall’Associazione Italiacamp ETS insieme a Telespazio, società del gruppo Leonardo, Innovalley – Open Innovation Hub e tre istituti scolastici abruzzesi: l’“Alessandro Volta” di Pescara, il “Luigi di Savoia” di Chieti e l’“Ettore Majorana” di Avezzano. Il progetto si avvale inoltre del contributo scientifico della British Interplanetary Society.
Nel corso del percorso, 175 studentesse e studenti delle classi terze, quarte e quinte hanno partecipato ad attività di apprendimento tecnico ed esperienziale, potenziando competenze STEM e soft skill. L’obiettivo non era soltanto introdurre i ragazzi al mondo dello spazio, ma aiutarli a comprendere meglio le professioni che ruotano attorno all’aerospazio e alle tecnologie collegate.
Il percorso ha previsto anche due “missioni” didattiche, pensate per unire neuroscienze e astronautica. La prima ha riguardato lo studio dei sistemi di comunicazione dei satelliti artificiali, la seconda la realizzazione di un simulatore di volo spaziale umano. Un approccio concreto, laboratoriale, che ha permesso agli studenti di misurarsi con temi complessi attraverso attività applicate.
Tra i partecipanti, 19 studenti sono stati selezionati per l’Honors Program, un percorso di formazione intensiva presso il Centro Spaziale del Fucino, a diretto contatto con gli esperti di Telespazio. Un passaggio particolarmente significativo per l’Abruzzo, che ospita nella Marsica una delle infrastrutture spaziali più importanti d’Europa.
L’evento pescarese si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Pescara, Carlo Masci, ed è proseguito con il panel “Investire nel futuro: innovazione e impatto, filiera e nuove competenze”. Al confronto hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della filiera aerospaziale, tra cui l’assessore regionale alle Attività Produttive, Ricerca Industriale, Lavoro e Internazionalizzazione Tiziana Magnacca, Antonio Bartoloni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Mitola, presidente del Distretto Aerospaziale Abruzzo, Matteo Botticelli di CDP Venture Capital e Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo.
Dal dibattito è emersa una linea chiara: per costruire nuove opportunità occupazionali nei settori ad alta innovazione è necessario rafforzare il dialogo tra scuola, impresa e territorio. Le competenze richieste dal mercato cambiano rapidamente e la space economy rappresenta uno degli ambiti in cui questo cambiamento è più evidente.
Nel corso della giornata sono stati presentati anche i risultati raggiunti dal partenariato, con il contributo di Associazione Italiacamp, Telespazio, Innovalley, delle dirigenti scolastiche e degli studenti delle tre scuole coinvolte. Le sessioni sono state moderate da Emilio Cozzi, giornalista e autore esperto di spazio e space economy.
A chiudere l’evento, la testimonianza della creator e divulgatrice Linda Raimondo, conosciuta online come Astro Linda, volto noto della comunicazione scientifica spaziale rivolta alle nuove generazioni. Le conclusioni sono state affidate a Pier Luigi Celli, presidente dell’Associazione Italiacamp.
Il valore dell’iniziativa non riguarda soltanto il singolo progetto formativo. Space Camp racconta una direzione possibile per l’Abruzzo: collegare scuole, imprese, innovazione e infrastrutture strategiche, trasformando il tema dello spazio in una leva educativa e professionale.
In una regione che già ospita realtà centrali per il settore aerospaziale, a partire dal Centro Spaziale del Fucino, percorsi come questo possono contribuire a ridurre la distanza tra studenti e professioni del futuro. Lo spazio, visto da Pescara, Chieti e Avezzano, non è più soltanto qualcosa da osservare da lontano: può diventare un’occasione concreta di formazione, orientamento e crescita per i giovani abruzzesi.






