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Voleva uccidersi nella sua abitazione, stando all’allarme lanciato dalla madre ma all’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine si è strappato il braccialetto elettronico che gli era stato applicato per un reato di genere. Protagonista della vicenda è un 46enne di Sulmona, già noto alle forze dell’ordine, che finisce di nuovo agli arresti domiciliari. A ripristinare la misura cautelare nella serata di ieri sono stati i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sulmona, su disposizione della procura della Repubblica. Al numero unico di emergenza era arrivata la chiamata della madre, molto agitata e preoccupata per le sorti del figlio. “Correte correte mio figlio si vuole uccidere”. In pochi minuti sul posto sono arrivati i medici del 118, i vigili del fuoco di Sulmona e i carabinieri. All’arrivo dei soccorsi il 46enne ha agitato in stato di alterazione tanto da strapparsi il dispositivo che gli era stato applicato su disposizione dell’autorità giudiziaria per aver maltrattato e rapinato la sua ex compagna lo scorso 23 dicembre. A quel punto, constatata la situazione e dopo aver ricevuto le cure del caso, l’uomo è stato portato in casa per gli accertamenti di rito. I carabinieri lo hanno avvisato che, in attesa di reperire un nuovo braccialetto elettronico, sono stati ripristinati gli arresti domiciliari. La violazione della misura comporta la custodia cautelare in carcere. Il 46enne, difeso dall’avvocata Maria Grazia Lepore, era uscito dal carcere lo scorso 9 aprile dopo essere stato condannato alla pena di due anni di reclusione per la rapina alla sua ex e l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.