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Rondine è un borgo medievale con una manciata di case sprofondate nel verde della campagna toscana ed un castello sopra un’ansa dell’Arno che è stato disegnato da Leonardo da Vinci.

Rondine è un progetto, opera e fiore supremo dello psicologo Franco Vaccari, alle porte di Arezzo dove c’è uno studentato internazionale con tanti giovani che provengono dai Paesi in guerra per apprendere a gestire i conflitti e imparare una cultura della pace. Loro creeranno un mondo diverso, in cui si supera la logica del nemico perchè ogni relazione è sacra. La vita è vita, viene prima dell’uomo e non chiede altro che di essere onorata e difesa. La guerra è qualcosa di insensato, di assurdo. E non si può trasformare tutto questo splendore nel nulla. E in guerra perdono tutti. Guerre dei vincitori, guerre dei vinti, terre vicine e lontane dove non ci sono più bambini amati e anziani sereni, questo non è il mondo.

Il metodo Rondine, supera la logica del conflitto armato e viene applicato anche nelle nostre piccole battaglie quotidiane, è universale. E’ un’eccellenza italiana che è stata presentata da Giuseppe Conte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed è stata apprezzata da Papa Francesco che ne ha volute parlare ai leader delle Nazioni, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla Senatrice Liliana Segre.

A Rondine, Cittadella della Pace ci sono tante casette di pietra dove riunirsi per un pensiero grande, gli uomini si assomigliano se si trovano le parole comuni. Consola nel profondo e sprona, è bello costruire una lingua comprensibile a tutti, ogni parola è come un piccolo mattone che appartiene alla Terra intera. Riaprire i confini, dopo le guerre, dopo la violenza è possibile ma è necessario, prima di tutto cambiare la mentalità.

“Certo le relazioni sono tutte differenti come i volti, le espressioni, le culture ma sotto la differenza che deve essere sempre conservata, c’è l’uomo.” Dice Franco Vaccari, fondatore di Rondine, Cittadella della Pace, solo così si può uscire dall’indifferenza, dalla violenza, dall’odio.

E’ fatica, è difficile mettersi in gioco per poi diventare messaggeri di pace.

Eppure i ragazzi di Rondine emanano una luce speciale, la loro energia ti arriva dentro la pelle, alla mensa, nelle aule, fra i docenti, si respira passione, impegno, amicizia.

A volte basta riconoscere il bene che è da tutte le parti e in ognuno di noi.

Rondine lo insegna e continuerà ad insegnarlo all’intero pianeta.

E quando l’esperienza di Rondine finisce, la vita di tutti i giorni aspetta questi ragazzi, saranno loro i futuri messaggeri di un mondo nuovo.

Guardo l’Arno che scorre dal punto più alto: “Diventare come l’acqua, appunto, l’acqua la strada per l’avanzamento la trova sempre” parola di Franco Vaccari. Noi ci crediamo.

Barbara di Castri

Barbara di Castri

Barbara di Castri è una giornalista e scrittrice italiana. Ha vissuto a Roma, Madrid e Milano e ha collaborato con numerose testate fra cui il quotidiano “La Repubblica”, il settimanale “L’Espresso” e un’agenzia radiofonica del Gruppo Editoriale Espresso. E’ autrice di molte pubblicazioni sulla narrativa di viaggio, romanzi e favole educative. Nel 2009 ha creato il movimento “MI SOL Favolando”, scrivendo una raccolta di favole distribuite nei reparti pediatrici di Milano, Roma e Napoli, iniziativa patrocinata dalla Croce Rossa di Milano. https://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_di_Castri