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A quasi due anni dal rogo che aveva distrutto un furgone in via Sardi, la squadra anticrimine del commissariato di polizia ha identificato il presunto responsabile. Si tratta di un 44enne pugliese, già coinvolto nell’inchiesta “Metamorfosi” su mafia e spaccio, al quale è stato notificato un avviso di garanzia al termine delle indagini preliminari.

L’incendio era divampato nella notte del 5 dicembre 2024. Erano circa le 3.30 quando un uomo con il volto coperto aveva versato un liquido sul parabrezza del mezzo, parcheggiato da ore in strada e appartenente a una ditta di informatica. Pochi minuti dopo, il furgone era stato completamente avvolto dalle fiamme.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza di via Sardi hanno consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti del presunto autore. L’uomo sarebbe stato ripreso prima da una telecamera privata, poi da quelle installate all’Inps e infine dal distributore automatico di una tabaccheria, dove il suo abbigliamento sarebbe risultato perfettamente compatibile con quello indossato durante l’incendio.

Il rogo aveva provocato gravi danni al furgone, distruggendolo completamente, e aveva interessato anche la facciata e la porta d’ingresso dell’attività commerciale. Le fiamme avevano inoltre fatto scattare l’allarme tra i residenti della palazzina.

Secondo gli inquirenti, alla base dell’incendio potrebbero esserci rivalità di natura professionale. Il 44enne sarebbe stato quindi incaricato di appiccare il fuoco al mezzo. L’uomo, già ritenuto vicino a uno dei sodalizi criminali finiti al centro dell’inchiesta “Metamorfosi”, potrebbe aver agito nell’ambito delle dinamiche riconducibili al filone investigativo su mafia e spaccio.

L’indagine sul rogo resta comunque autonoma, ma gli investigatori non escludono collegamenti con l’inchiesta principale. Il 44enne ha ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogato, come previsto dalla legge.

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.