Soccorso un uomo dopo aver sbattuto la testa a seguito di un tuffo.
Nuova domenica tribolata sul lungomare di Vasto all’altezza del pontile.
Il 15 giugno per le conseguenze di un tuffo – – nonostante i cartelli che lo vietano – era stato soccorso un 26enne di origine egiziana.
Ieri pomeriggio, intorno alle 15, un 38enne di origine afghana e residente da anni a Vasto, dopo il tuffo dal pontile ha violentemente sbattuto la testa sul fondale.
Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravi ed è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso che ha trasportato l’uomo presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara. Dopo le prime cure il 38enne è stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia.
Già due episodi, in pochi giorni, quest’anno. Ma lungo è l’elenco di tuffi finiti in tragedia o in cui è stata rischiata. Dal 1993 in almeno due casi le conseguenze sono state drammatiche con gravi conseguenze permanenti per le persone coinvolte.
Nonostante i cartelli di divieto tuffi e i numerosi precedenti c’è chi continua a tuffarsi. Si stanno valutando nuovi provvedimenti per arginare il fenomeno, la misura estrema a cui si potrebbe arrivare è l’interdizione del pontile con la sua chiusura.
