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E’ stata inaugurata oggi la mostra La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, inaugurata oggi al Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta (v.le G. d’Annunzio, 128 – Pescara) e visitabile fino al 9 gennaio 2027.

L’esposizione intende far riscoprire il ruolo del movimento artistico francese, inaugurato da un gruppo di pittori che, a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, si dedicarono a dipingere la natura ‘dal vero’ nella foresta di Fontainebleau, nei pressi di Parigi, anticipando la sensibilità e le soluzioni tecniche che saranno centrali nella successiva ricerca impressionista.

Gli artisti della Scuola di Barbizon furono tra i primi a fare della natura il centro della propria ricerca, concependola come una realtà viva e complessa, degna di essere osservata e rappresentata nella sua autenticità. Una sensibilità che, a distanza di quasi due secoli, continua a suggerire riflessioni sul rapporto tra uomo e ambiente.

Terre d’inspiration de l’École de Barbizon, La Scuola di Barbizon, Museo dell’Ottocento, Pescara

L’evento, patrocinato dal Ministero della Cultura, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal Consiglio Regionale della Regione Abruzzo, dal Comune di Pescara, dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dal Teatro Marrucino di Chieti e da La Renaissance Française, si inserisce nell’ambito della Settimana Dannunziana, in programma a Pescara dal 29 agosto al 6 settembre 2026.

Alla conferenza stampa del mattino all’interno del Museo dell’Ottocento, in tal senso, è seguita nel pomeriggio la presentazione all’Aurum.

Un incontro e confronto tra arte e cultura che visto prestigiosi relatori, preceduti dai saluti istituzionali del sindaco Carlo Masci, quali:

  • prof. Carmine Catenacci, Università degli Studi d’Annunzio Chieti-Pescara,
  • prof. Densi Fadda, Presidente de La Renaissance Francaise,
  • Console Fabrice Maiolino, Console Generale di Francia a Roma,
  • prof. Fabio Mangone, Università degli Studi Federico II di Napoli,
  • prof. Liborio Stuppia, Rettore Università degli Studi d’Annunzio Chieti-Pescara.

Serata presentata da Stefano Papetti, direttore Musei Civici di Ascoli Piceno.

La mostra, che espone 120 opere, rappresenta il risultato di circa quarant’anni di ricerca e collezionismo condotti da Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta; tale percorso oggi permette di restituire al pubblico la ricchezza e la pluralità di uno dei movimenti più innovativi della pittura europea del XIX secolo.

L’esposizione intende restituire alla Scuola di Barbizon la sua piena autonomia storica e culturale, collocandola nel più ampio contesto del naturalismo francese di metà Ottocento e superando la consueta interpretazione che la considera soltanto una premessa dell’Impressionismo. I suoi protagonisti furono tra i primi ad attribuire alla natura e al paesaggio una centralità inedita, trasformandoli da semplice cornice della rappresentazione a soggetti autonomi, spiegano i coniugi Di Persio-Pallotta.

 

Francesca Di GIuseppe

Francesca Di GIuseppe

Francesca Di Giuseppe nata a Pescara, giornalista con la passione per sport. Per cinque anni direttrice del free press PescaraPescara e titolare del blog postcalcium.it Autrice del saggio “L’evoluzione del gioco e il calcio femminile” (Lupi Editore); co-autrice del libro “Amati o amàti questione di accento” (Masciulli Edizioni). A ottobre del 2024 è uscito il primo romanzo sportivo “Ragione vs Sentimento la partita” (Poderosa Edizioni), curatrice dell’antologia “Abruzzo d’Autore”, autrice con Massimo Carugno del romanzo “I Leoni siamo noi" (onlus Antonio Padovani Edizioni), coordinatrice editoriale del libro “Quella notte, il mio Heysel” (Poderosa Edizioni) Speaker radiofonica su radiostart.it nel format “SportivamentEtica” condotta insieme ad Angelo Nicolò presidente Gladius Pescara Centro Tecnico AC Milan.