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Diede della “zoccola” alla collega consigliera e torna davanti al giudice.

È da rifare il processo in appello che vede protagonisti l’ex sindaco e consigliere comunale, Bruno Di Masci e l’ex consigliera comunale, Roberta Salvati.

I giudici della suprema Corte, lo scorso ottobre avevano annullato la sentenza di condanna (900 euro di multa e 5800 euro di spese processuali) emessa dal giudice del Tribunale di Sulmona, (quale giudice di appello) Francesca Pinacchio.

Per la Corte di Cassazione il tribunale, in fase di appello, doveva riformare l’istruttoria e quindi rifare il processo da capo.

In tale ottica la Cassazione aveva rinviato al Tribunale di Sulmona per un nuovo processo di appello.

Per questo questa mattina il giudice Emanuela Cisterna ha riaperto il dibattimento e ha fissato per il prossimo 12 gennaio la sentenza.

Il tribunale, dopo aver risentito i testi, dovrà quindi stabilire se l’epiteto configura un’offesa e una diffamazione oppure una metafora che viene utilizzata in senso politico, come aveva sentenziato il giudice di pace, Gianna Cipriani, in primo grado.

I fatti risalgono al 12 settembre 2018, il caso finì prima nel Consiglio comunale di Sulmona, poi in Procura.

Di Masci era al telefono, impegnato in una conversazione privata, in un locale pubblico. Le sue parole furono registrate da una persona presente in quel momento la quale poi divulgò su WhatsApp il file audio che raggiunse anche il telefono della stessa Salvati.

La posizione della persona che divulgò il file, inizialmente indagata, è stata nel frattempo archiviata.

Di Masci era stato assolto dall’accusa di diffamazione il 12 ottobre 2023 dal giudice di pace, sentenza poi impugnata dalla Procura in Cassazione e dalla parte civile.

Il nuovo verdetto era arrivato il 4 giugno 2024 con la sentenza ribaltata.

Quindi il nuovo ricorso in Cassazione per l’ultimo grado di giudizio, presentato dall’avvocato Gianfranco Iadecola. Dai giudici capitolini era arrivato il nuovo colpo di scena: condanna annullata e parola di nuovo in tribunale, ossia al giudice di secondo grado. Tutto da rifare

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.