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di Alessandro Angelone.
Multe stranieri Sulmona: il 6 ottobre il Comune ha pubblicato all’albo la determina n. 2761 del 5 ottobre 2026. Con questo atto la Polizia locale avvia una trattativa diretta con Nivi, società specializzata nel recupero crediti, per la traduzione, la notifica e la riscossione dei verbali agli automobilisti con targa estera. La spesa è di 23.000 euro più IVA, 28.060 euro in tutto. Si tratta di un servizio «ponte»: copre il tempo che serve per arrivare alla gara vera, prevista nei primi mesi del 2027.

Multe stranieri Sulmona: buste con francobolli esteri su una scrivania del Comune

L’idea è giusta. Una multa che non si notifica è una multa che non esiste, e gli stranieri che prendono multe a Sulmona non possono avere un trattamento di favore rispetto a chi abita qui. Il problema non è il servizio. Il problema è come è scritto l’atto che lo affida, e soprattutto quello che non dice.

Un modulo pensato per rifare un tetto

Partiamo dai dettagli, perché raccontano molto. Nella parte che dovrebbe spiegare perché si sceglie l’affidamento diretto, la determina scrive che il valore della prestazione «è inferiore a € 40.000,00». Era la soglia del vecchio codice degli appalti, quello del 2016. Il codice in vigore, che la stessa determina cita poco prima, fissa per i servizi il limite di 140.000 euro (art. 50, comma 1, lett. b, d.lgs. 36/2023). Il risultato non cambia, ma la motivazione è presa da un’altra epoca.

Inoltre, poco sopra si legge che la ditta deve dichiarare di aver «visionato i luoghi per la realizzazione degli interventi oggetto di gara». Quali luoghi? Il servizio consiste nel tradurre verbali e spedirli in Germania o in Svizzera. Infine, più avanti si parla di «fornitura» e di «convenienza dei prodotti». È evidente che il testo viene da un modello pensato per i lavori pubblici.

Sono refusi, d’accordo. Ma una determina a contrarre non è un modulo da riempire: è il documento in cui il Comune spiega perché spende soldi pubblici in un certo modo. Quando la spiegazione è copiata, viene da chiedersi quanto sia stata ragionata la scelta.

Multe stranieri a Sulmona: lo stesso atto, un anno prima

Copiata, peraltro, lo è davvero. Basta tornare indietro di dodici mesi. Il 10 ottobre 2025 lo stesso ufficio ha firmato la determina n. 2406, con lo stesso oggetto e lo stesso destinatario, scritto per esteso: «alla ditta Nivi spa». Importo: 20.000 euro più IVA, 24.400 euro in tutto, sullo stesso capitolo di bilancio. Anche allora la motivazione era che «le somme già impegnate sono esaurite».

Il testo è praticamente identico a quello di quest’anno, parola per parola. Ci sono infatti la soglia dei 40.000 euro, i «luoghi» da visionare, la «convenienza dei prodotti». E c’è la stessa frase: «è stato rispettato il principio di rotazione degli affidamenti». Non solo. La determina del 2025 richiama a sua volta un affidamento precedente dello stesso servizio, allo stesso gestore, la determina n. 539 del 15 marzo 2024.

Ricapitolando: il servizio per le multe agli stranieri di Sulmona è stato affidato nel 2024, nel 2025 e nel 2026, sempre a a Nivi e negli ultimi due anni, per 52.460 euro complessivi. Ogni volta con un affidamento diretto di un anno, e ogni volta con le somme che finiscono.

La rotazione «rispettata», con il gestore di sempre

Ed eccoci al punto più serio. La rotazione è la regola che impedisce di affidare sempre allo stesso operatore. L’art. 49 del codice degli appalti vieta di riaffidare lo stesso servizio al contraente uscente. E Nivi, carte alla mano, è il contraente uscente.

Riaffidare al gestore uscente non è vietato in assoluto. Il comma 4 dello stesso articolo lo consente, ma solo con una motivazione precisa: bisogna spiegare che sul mercato non ci sono vere alternative e che il servizio precedente è stato svolto bene. Nella determina questa motivazione non c’è. C’è solo la frase «rotazione rispettata», copiata dall’anno prima. Le alternative, intanto, esistono: lo stesso tipo di servizio lo offrono diverse società e perfino Poste Italiane.

Per completezza: sommati, i due affidamenti restano sotto la soglia di 140.000 euro. Non c’è quindi un frazionamento per evitare la gara. C’è però un servizio continuativo, che si ripete da almeno tre anni, gestito con contratti annuali «ponte» invece che con una gara. Quella annunciata per il 2027 arriva tardi, se arriva.

Multe stranieri Sulmona: i numeri che mancano

Ma la vera assenza sono i numeri. Né la determina del 2026 né quella del 2025 dicono quante multe a stranieri notifica Sulmona in un anno, quanto costa ciascuno, quanti vengono pagati e quanto incassa il Comune. Non dicono nemmeno come viene pagata Nivi: con un compenso fisso a verbale o con una percentuale sul riscosso.

Eppure è proprio qui che si capisce se il servizio conviene. Le multe agli stranieri, infatti, sono le più difficili da incassare. Secondo la Commissione europea, che nel 2023 ha proposto di rafforzare la direttiva sulle infrazioni transfrontaliere, circa il 40% delle infrazioni commesse da conducenti non residenti resta impunito: o il trasgressore non viene identificato, o la multa non viene mai pagata.

Quanto rendono le multe agli stranieri, a Sulmona e altrove

In Italia l’unica stima organica è di qualche anno fa, ma rende l’idea. Secondo un’elaborazione del Sole 24 Ore su dati degli operatori del settore, pubblicata nel 2019, solo circa 1.700 corpi di polizia locale su 8.000 notificavano le multe all’estero. Su 2,4 milioni di verbali l’anno, per 213,6 milioni di euro, se ne incassavano circa 70: poco più del 30%. Dei verbali effettivamente notificati veniva pagato circa il 40%, e il recupero stragiudiziale aggiungeva un altro 15%. Circa un verbale su cinque, invece, era irrecuperabile in partenza, perché il proprietario non si trova, soprattutto fuori dall’Unione europea.

Tradotto: anche con un buon servizio, una multa estera su due resta sulla carta. Per questo conta sapere quante multe a stranieri notifica Sulmona e quante ne incassa. Altrimenti non si può dire se 28.060 euro sono un buon investimento o una spesa che si mangia buona parte di quello che recupera.

È come pagare un’agenzia per riavere i soldi da un amico che vive all’estero, senza sapere quanto ti deve né quanto ti costa ogni sollecito. Magari è un ottimo affare. Ma non lo sai, e dalla determina non lo sa nemmeno chi la legge.

C’è poi un dettaglio di legge che pesa sul conto. L’art. 201, comma 4, del Codice della strada mette le spese di accertamento e di notifica a carico di chi ha preso la multa. In teoria, quindi, una parte di quei 28.060 euro dovrebbe tornare al Comune insieme alla sanzione. Quanto, la determina non lo dice.

Per onestà

A Sulmona inseguire le multe degli automobilisti stranieri è una scelta giusta, e non tutti i Comuni la fanno: stando ai dati del Sole 24 Ore, la maggior parte dei corpi di polizia locale italiani nemmeno ci prova. È anche giusto che il servizio vada finalmente a gara nel 2027, come previsto nel programma degli acquisti: è la strada che garantisce concorrenza e prezzi migliori. E il quadro europeo aiuta. La direttiva (UE) 2024/3237, da recepire entro luglio 2027, rafforza lo scambio di dati tra Stati e la riscossione delle multe oltre confine.

Ma proprio perché il recupero delle multe agli stranieri è utile e a Sulmona si ripete da tre anni, merita atti che lo raccontino per bene, non lo stesso modulo ricopiato ogni ottobre. Anche qui, come per i 37 ricorsi sui pass digitali della Ztl, il problema non è la multa in sé, ma il modo in cui la macchina amministrativa la gestisce.

Multe stranieri Sulmona: le domande che restano

Perché la determina dice che la rotazione è rispettata, se il servizio torna per il terzo anno di fila a Nivi? Dov’è la motivazione che la legge richiede per riaffidarlo al gestore uscente? Quanti verbali a targa estera sono stati notificati dal 2024 a oggi, quanti pagati e per quale importo? Il compenso di Nivi è fisso o in percentuale, e il sollecito legale «Postal&Legal» citato nell’oggetto è compreso nella cifra? E quanta parte della spesa torna al Comune come spese di notifica a carico dei trasgressori?

Alcune risposte si potrebbero trovare nel rendiconto di Sulmona, tra i proventi delle multe agli stranieri. Altre le può dare solo il Comune. Il bando del 2027 sarà l’occasione per scriverle nero su bianco, prima di firmare.

Chi vuole verificare può scaricare il testo integrale della determina del 2026 e di quella del 2025 (PDF).

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Alessandro Angelone

Svolgo la professione di Dottore Commercialista e di Revisore Contabile. Mi interessa molto la materia della Finanza Pubblica. Sono appassionato di tecnologia. Sempre pronto al confronto!