SULMONA- Sta ottenendo un significativo riscontro internazionale “Miroirs d’esquisses”, il nuovo CD del compositore abruzzese Paolo Cavallone, pubblicato da Da Vinci Classics e incentrato sulle opere per flauto realizzate tra il 2010 e il 2024 per il flautista Roberto Fabbriciani. A poche settimane dall’uscita, il disco si è già affermato come una delle pubblicazioni più rilevanti nel panorama della musica d’avanguardia, ricevendo l’attenzione e il favore della critica specializzata per la qualità compositiva, interpretativa e progettuale. Il lavoro è disponibile sia in formato fisico sia sulle principali piattaforme digitali.
Più che una semplice pubblicazione discografica, il progetto si configura come la traccia concreta di un rapporto artistico continuativo e altamente qualificato, in cui ricerca e interpretazione si intrecciano in modo organico. Il dialogo tra Cavallone e Fabbriciani si sviluppa come un confronto serrato e creativo tra idea musicale e realizzazione sonora, tra scrittura e performance, restituendo una dimensione profondamente condivisa del fare musica.
Il CD raccoglie pagine per flauto solo come “Miroirs d’esquisses” e “Polimorfie”, affiancate a composizioni cameristiche per flauto, pianoforte e chitarra. Il percorso culmina in due lavori di ampio respiro: il concerto per flauto ed ensemble “Hóros” e il doppio concerto per flauto, violoncello e orchestra “Metamorfosi d’amore”, delineando un itinerario creativo che attraversa oltre un decennio di ricerca continua e coerente.
“Questa apertura rappresenta uno degli elementi distintivi del suo linguaggio e ha contribuito a influenzare sensibilmente la scrittura musicale degli ultimi anni”
osserva Fabbriciani, che evidenzia come Cavallone abbia dedicato al suo lavoro cinque composizioni fondamentali: Metamorfosi d’amore, Hóros, Polimorfie, Miroirs d’esquisses ed Esquisses d’automne.
All’interno del progetto discografico figurano interpreti di rilievo internazionale quali Magnus Andersson, Silvia D’Augello, Antonio D’Augello, Nicholas Isherwood, Angelo Ottaviani, Donato Angelosante, Antonio Merici, oltre allo Stroma Ensemble e alla Mitteleuropa Orchestra dirette rispettivamente da Hamish McKeich e Marco Guidarini.
Il buon riscontro di Miroirs d’esquisses si inserisce in una fase particolarmente attiva della carriera di Cavallone, originario di Sulmona e oggi tra le figure più riconosciute della composizione italiana contemporanea. La sua ricerca, sviluppata nel solco della tradizione europea ma orientata a una forte autonomia espressiva, ha portato alla definizione di un linguaggio personale incentrato sul concetto di “possibilità” come spazio aperto di elaborazione musicale.
Accanto all’attività compositiva, Cavallone svolge anche un ruolo stabile nell’ambito della formazione musicale come docente di Composizione presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, contribuendo alla crescita di nuove generazioni di musicisti. Dopo l’anteprima pescarese dell’opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, il compositore è stato chiamato a far parte della giuria internazionale della Seconda edizione del Concorso Internazionale di Composizione Musicale Sociale “La Pintana–Apertio 2026: Tributo a Violeta Parra”, iniziativa che riunisce artisti e studiosi da Europa e America Latina. La giuria, presieduta da Pascal Gallois, include tra gli altri Pablo Aranda, Philippe Hersant, Romilio Orellana, Ángel Parra Orrego, Orlando Sánchez Placencia, Benoît Menut e Johannes Maria Staud, a conferma della dimensione internazionale del progetto.
Tra i prossimi appuntamenti figura la commissione del trio per archi “D’après Fauré”, affidata a Cavallone e prevista in prima esecuzione al festival Les Musicales de Quiberon in Francia. L’opera sarà interpretata dal Trio della Serenissima, composto da Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello-Mirabello e Costanza Battistella. Il progetto si inserisce inoltre in un più ampio percorso di collaborazione tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, un’iniziativa di dialogo culturale europeo nata sotto la direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi proseguita dalla direttrice Chiara Staibano.
Con “Miroirs d’esquisses” e le nuove collaborazioni internazionali, Cavallone conferma e rafforza una posizione ormai consolidata nel panorama della musica contemporanea internazionale, tra attività creativa, ricerca e impegno istituzionale.
