Avrebbe vessato e denigrato la sua ex compagna per mesi fino a quando sarebbe arrivato a minaccarla di portarsi via il figlio minore in comune. L’ennesima storia di presunti maltrattamenti in famiglia arriva dall’aula due del tribunale di Sulmona. Sul banco degli imputati un 34enne di origini pugliesi che è stato rinviato a giudizio davanti al collegio del tribunale di Sulmona per aver maltrattato la sua ex compagna di 30 anni, residente a Sulmona. I fatti risalgono al 2024. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe posto in essere condotte prevaricatrici nei confronti della donna condizionandola nella scelta dei luoghi di lavoro, denigrandola per le faccende domestiche, riempiendola di epiteti e di offese verbali. In due circostanze sarebbe spuntate perfino minacce di morte. “Se mi lasci ti porto via il bambino” avrebbe detto il 34enne. Una minaccia secondo la procura tenendo conto della continuazione delle condotte contestate all’imputato. Ma c’è di più. Nell’ambito del procedimento penale aperto davanti al tribunale per i minorenni dell’Aquila l’uomo aveva minacciato perfino gli assistenti sociali. “Se non mi fate vedere mio figlio uccido voi e la mia ex”- aveva scritto in una pec. Circostanza che aveva portato gli operatori a segnalare il caso all’autorità giudiziaria. “Sono solo normali litigi. Sono due anni che non vedo mio figlio. Non me lo fanno vedere nemmeno in foto”- ribatte l’imputato. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 16 dicembre. La coppia si era conosciuta a Pescara per poi trasferirsi in Puglia nel paese dei genitori dell’uomo. Poi la decisione di mettere su famiglia a Sulmona dove vive la madre della persona offesa. Qui sarebbero cominciate le prime tensioni degenerate nei presunti maltrattamenti
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Doràn
Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.
