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Sono otto i giovanissimi finiti sul registro degli indagati per la maxi rissa a cinghiate nel pieno centro storico di Sulmona. L’episodio risale al 24 maggio 2025, ossia alla vigilia delle elezioni comunali. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, la rissa era scoppiata in via dei Sangro, per poi trascinarsi fino a via Roma, a pochi metri dal centralissimo corso Ovidio. Prima urla, poi calci, pugni e spintoni, fino a quando uno dei partecipanti avrebbe usato la cintura dei pantaloni come arma, colpendo alcuni dei presenti. L’episodio si era sviluppato quindi in due fasi distinte, con un’escalation di violenza che aveva svegliato i residenti della zona. Allertati da numerose chiamate, erano intervenuti i carabinieri della stazione di Sulmona, riportato la calma e avviando immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti. I militari avevano raccolto le testimonianze e esaminato anche alcuni video amatoriali girati dai presenti. A distanza di più di un anno dai fatti, la procura della Repubblica di Sulmona tira la linea al termine delle indagini preliminari. La contestazione per otto giovanissimi, da 18 a 23 anni, è quella di rissa aggravata in concorso. Nella maxi rissa era rimasto ferito gravemente un giovane che, a causa delle lesioni, era finito sotto ai ferri dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, riportando una prognosi superiore a cinquanta giorni. Intanto all’indomani del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sono scattate le prime sanzioni amministrative per il superamento dei decibel e per le emissioni sonore, in base a quanto disposto dal sindaco Luca Tirabassi con apposita ordinanza

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.