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L’AQUILA – L’Abruzzo supera per la prima volta la soglia dei 40 miliardi di euro di Prodotto interno lordo e consolida il primato di regione del Mezzogiorno con il reddito medio pro capite più elevato, pari a 32.100 euro. È la fotografia scattata dal Rendiconto sociale 2025 dell’INPS Abruzzo, presentato all’Aquila dal direttore regionale Antonello Crudo, che restituisce l’immagine di un territorio in crescita sul piano economico e occupazionale, ma ancora alle prese con sfide strutturali come il calo demografico e le disparità di genere nel mercato del lavoro.

I numeri confermano un andamento positivo. Le entrate contributive ordinarie hanno raggiunto 3,58 miliardi di euro, in aumento del 16,8% rispetto all’anno precedente, mentre l’accertato contributivo è cresciuto del 17,8%, attestandosi a 28,4 milioni di euro.

Anche il mercato del lavoro mostra segnali favorevoli. Nel 2025 sono state registrate 189.418 assunzioni a fronte di 181.393 cessazioni, con un saldo occupazionale positivo. Il tasso di occupazione è salito al 62,4%, in linea con la media nazionale, mentre la disoccupazione è scesa al 6,6%. Diminuisce anche il numero degli inattivi, passato dal 35,3% al 33%.

Non mancano, però, elementi di criticità. Rispetto al 2024 si registra una flessione delle assunzioni a tempo indeterminato, dei contratti a termine e del part-time. Inoltre, permane una marcata disparità di genere: le donne continuano a essere maggiormente impiegate con contratti precari o a tempo parziale e percepiscono retribuzioni e trattamenti pensionistici inferiori rispetto agli uomini.

Sul fronte demografico, il quadro resta preoccupante. In Abruzzo i residenti sono 1.269.571 e il saldo naturale continua a essere fortemente negativo: nel 2024 sono nati 7.356 bambini, mentre i decessi sono stati 14.870, con una perdita di 7.514 persone compensata solo in parte dal saldo migratorio positivo.

Il rendiconto evidenzia inoltre un aumento dei beneficiari delle prestazioni di disoccupazione, saliti a 82.041, e delle ore di cassa integrazione, passate da 4,1 a 4,6 milioni. Complessivamente, l’INPS ha erogato oltre 8 miliardi di euro in prestazioni, raggiungendo più del 70% della popolazione abruzzese.

Tra i dati territoriali spicca la performance della provincia dell’Aquila, che registra il tasso di occupazione più alto della regione (65,5%) e il tasso di disoccupazione più basso (4,3%), confermandosi il territorio più dinamico dell’Abruzzo sotto il profilo occupazionale.

Marsilio: «Segnali che confermano la bontà del lavoro svolto»

Commentando il Rendiconto sociale, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha parlato di un quadro complessivamente positivo, sottolineando come gli indicatori economici e occupazionali testimonino gli effetti delle politiche messe in campo negli ultimi anni.

«L’aumento delle entrate contributive – ha dichiarato Marsilio – non rappresenta soltanto un dato contabile, ma dimostra una maggiore capacità del sistema economico regionale di produrre lavoro e ricchezza, oltre a una riduzione dell’evasione contributiva. I dati confermano la crescita degli occupati, il calo della disoccupazione e i progressi registrati anche nell’occupazione femminile e giovanile».

Il presidente ha quindi ribadito la volontà di proseguire nel percorso di riforme e di rafforzare la collaborazione con l’INPS per migliorare ulteriormente i servizi ai cittadini.

«Continueremo a lavorare insieme all’Istituto – ha concluso – per rendere sempre più rapide le prestazioni sociali e più efficiente l’azione amministrativa, consolidando i risultati raggiunti».

Il Rendiconto sociale 2025 restituisce dunque l’immagine di un Abruzzo che cresce e consolida alcuni indicatori economici, ma che dovrà affrontare con decisione le sfide dell’inverno demografico, del ricambio generazionale e della piena valorizzazione del lavoro femminile.

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