Era finito sotto processo con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia. Accusa che non ha retto nel corso del processo celebrato davanti al collegio del tribunale di Sulmona, presieduto dal giudice Emanuele Lucchini. Per un 51enne di Raiano, che secondo l’accusa si era reso protagonista di diverse scenate di gelosia, offendendo l’onore e la dignità della sua ex con continue richieste di denaro, è arrivata l’, assoluzione per insufficienza di prove, ossia perché il fatto non sussiste. I fatti risalgono allo scorso anno. In una circostanza aveva colpito la donna con uno schiaffo in volto e un’altra occasione l’aveva spinta, facendola cadere a terra. Dopo l’ultima aggressione, la donna aveva deciso di raccontare tutto ai carabinieri della stazione di Raiano che avevano attivato il codice rosso per prassi. Erano quindi scattate le indagini che avevano portato il gip ad applicare il divieto a 500 metri dai luoghi frequentati dall’ex moglie, dal momento che la persona offesa era stata costretta a stravolgere il proprio stile di vita e a temere per la propria incolumità. L’aggravante contestata è quella della violenza assista, avvenuta cioè davanti al figlio minore della coppia di tre anni. Dal canto suo il 51enne si era difeso “Sono io la vittima. Nell’ultimo sono finito più volte in ospedale per stati d’ansia e altre problematiche”- aveva detto il 51enne, difeso dall’avvocato Gianluca Lanciano. Il giudice aveva revocato i divieti dopo il ritiro della denuncia da parte della donna.
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Doràn
Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.
