TORRE DEI NOLFI – Domani, 12 agosto sarà l’ultimo appuntamento di “Libri sotto le stelle”, una rassegna curata dal Centro Studi e Ricerche “Nino Ruscitti” APS nell’ambito delle attività del Patto per la Lettura di Bugnara, in partnership con Ubik Sulmona – Libreria #fuoridipenna, l’Associazione Culturale Studium, la Comunità dei Lettori, Andrea Calvano Photography, la cooperativa Il Bosso, il Circolo Nolfese e il Comune di Bugnara, riconosciuto “Città che legge” per il triennio 2024-2026 dal Centro per il libro e la lettura.
Il ciclo di eventi si concluderà con “Storie della nostra emigrazione” presentando Oceani allo specchio scritto da Valentina Di Cesare, un viaggio tra partenze, radici e identità.
Difatti esistono e ci sono state partenze che cambiano la vita di chi le compie e partenze che finiscono per cambiare intere comunità. Valigie di cartone, fotografie in bianco e nero custodite per decenni a lettere spedite da lontano, ritorni attesi e radici che continuano a resistere anche a migliaia di chilometri di distanza. Sarà proprio questo patrimonio di memoria, dolore, speranza e identità al centro di “Storie della nostra emigrazione”.
L’iniziativa realizzata grazie al sostegno della Fondazione Carispaq e della BCC di Pratola Peligna accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di letteratura, di testimonianze, riportando l’attenzione su uno dei fenomeni che più profondamente hanno segnato la storia delle aree interne: l’emigrazione.
Non soltanto la storia di chi è partito, ma anche quella di chi è rimasto e di chi arriva.
Di famiglie divise, paesi trasformati, legami ricostruiti a distanza e identità che hanno imparato a vivere tra due mondi. Un racconto che appartiene al passato, ma che continua a interrogare il presente.
Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione di Oceani allo specchio di Valentina Di Cesare, pubblicato da Radici Edizioni. L’autrice dialogherà con lo scrittore Stefano Servilio.
Nel volume trovano spazio ventiquattro voci e altrettante esperienze di diaspora, capaci di mettere in relazione percorsi apparentemente lontani: quelli di chi lascia l’Italia per costruire altrove il proprio futuro e quelli di chi, provenendo da altri Paesi, arriva invece nel nostro territorio. Storie differenti che finiscono per riflettersi le une nelle altre, proprio come suggerisce il titolo del libro. Cambiano i Paesi, le epoche e le rotte, ma rimangono universali le domande sull’appartenenza, sulla memoria, sul significato della parola “casa” e sul legame con le proprie origini.
La serata darà così voce anche all’emigrazione locale: vicende personali e familiari che fanno parte della memoria collettiva di Torre dei Nolfi e delle comunità delle aree interne, un patrimonio spesso custodito nei racconti tramandati e che continua a rappresentare una parte essenziale dell’identità del territorio.

Parole, voci e musica diventeranno così strumenti per ricostruire un filo tra passato e presente, tra luoghi lontani e quella terra d’origine che, per molti emigranti, non ha mai smesso davvero di essere casa.

