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Ci aveva provato già nella primavera del 2025.

La Nuburu Inc, quotata al Nyse e guidata da Alessandro Zamboni, aveva già tentato di acquisire il controllo di Tekne tuttavia l’operazione, sottoposta al Golden Power, è stata bloccata ad agosto dall’esecutivo. Secondo indiscrezioni, lo stop sarebbe stato legato a dubbi sulla governance e alla mancanza di garanzie sul futuro industriale dell’azienda di Ortona che conta quasi 200 addetti, metà dei quali ingegneri.

Tuttavia, lo scorso novembre le due società, insieme agli azionisti di Tekne, hanno firmato una nuova lettera d’intenti, che sostituisce gli accordi precedenti e istituisce una partnership strategica e industriale rinnovata e rafforzata.

Ed è così che, a oggi, l’azienda statunitense, gruppo attivo nel settore Difesa e Sicurezza, ha firmato un accordo vincolante.

L’accordo prevede il raggiungimento del 70% del capitale sociale di Tekne attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale e l’acquisto di ulteriori quote dagli attuali azionisti.

“In particolare”, si legge in un comunicato, “Nuburu ha già fornito a Tekne 16,7 milioni di euro di finanziamento soci e circa 5 milioni di euro per operazioni di destocking”.

Ai sensi dell’accordo, durante la procedura di Golden Power, Nuburu erogherà ulteriori apporti finanziari a supporto della continuità operativa e del percorso di crescita industriale di Tekne, di cui 1 milione di euro già rilasciati alla firma dell’accordo.

L’intesa rappresenta un passaggio centrale nella strategia del gruppo per creare una piattaforma europea integrata nei settori difesa e sicurezza, con focus su guerra elettronica, sistemi anti-drone, tecnologie a energia diretta e software per la resilienza operativa.

Massimo Carugno

Massimo Carugno

Direttore Responsabile. Nato nel 1956, studi classici e poi laurea in giurisprudenza, oggi è avvocato nella sua città, patria di Ovidio e Capograssi: Sulmona. Da bambino, al seguito del padre ingegnere, ha vissuto, dall’età di 6 sino ai 12 anni, in Africa, tra Senegal, Congo, Ruanda, Burundi, rimanendo anche coinvolto nelle drammatiche vicende della rivolta del Kivu del 1967. Ha scritto quattro romanzi: “La Foglia d’autunno”, “L’ombra dell’ultimo manto” "I leoni siamo noi" (a quattro mani con la giornalista Francesca Di Giuseppe) e "Virgilia". Quest'ultimo vincitore del premio letterario internazionale Ovidio edizione del 2024. Giornalista pubblicista è anche opinionista del Riformista, di Mondoperaio, del Nuovo Giornale Nazionale e della Giustizie.net