Di quel che succederà dopodomani nel consiglio regionale ne abbiamo sentito l’aria ieri.
In commissione bilancio, infatti, dove si doveva votare l’emendamento di Sospiri che rinviava al 1 febbraio 2029 la istituzione della grande Pescara, alla fine nulla di fatto, solo audizioni, per le tensioni con una parte della destra che voleva accorciare la proroga al 2028.
Ma il succo sta nel fatto che Verrecchia e Scoccia hanno abbandonato la riunione.
Il motivo risiede probabilmente su un’altra partita scottante.
Quella dei sub-ambiti provinciali per la gestione dei rifiuti.
Biondi vorrebbe un unico ente regionale e Marsilio gli da botta.
Verrecchia e Scoccia, a tutela delle autonomie territoriali, hanno proposto un emendamento che individuerebbe gli ambiti sub-provinciali che, per la provincia de L’Aquila, vuol dire Avezzano e Sulmona.
La proposta ha spaccato la maggioranza e per giovedì si paventa il caos.
Marsilio ha supplicato Verrecchia di ritirare l’emendamento ma nulla da fare.
In consiglio, nei banchi della destra, tra i pro e i contro, si sono creati due schieramenti.
Tra i favorevoli (ai sub ambiti) D’Incecco, il capogruppo di Fi Emiliano Di Matteo, l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri, l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, anche lui di FdI, Daniele D’Amario, sottosegretario di giunta di Forza Italia e il consigliere di FdI Leonardo D’Addazio.
Dall’altra parte, allineati alla posizione di Marsilio e Biondi, sono per FdI Nicola Campitelli, che ha la delega ai rifiuti, Paolo Gatti, Luca De Renzis, Maria Assunta Rossi, per la lista Marsilio Presidente, Giampaolo Lugini, tesserato FdI. Per la Lega, Carla Mannetti, per Forza Italia, Antonietta La Porta.
Da rilevare, la presenza di Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta.
La posizione delle due consigliere, che vengono dall’area peligna, desta scalpore perché va contro la volontà espressa dal sindaco di Sulmona e da 17 sindaci del territorio i quali hanno apertamente sostenuto la ipotesi della istituzione dei due ambiti sub-provinciali e la conservazione dell’ente peligno di gestione.
Uno sgarbo politico e istituzionale di cui raramente ci sono stati precedenti, forse mai.
Eppure le due esponenti politiche hanno entrambe, nella giunta comunale di Sulmona, due assessori di riferimento Manuela Cosentino e Federica La Porta.
Il Sindaco tace, forse per ora.
Forse spera in un ripensamento.
Dopo il voto di giovedì chissà.
Ma lo sfregio di Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta resta, al sindaco, alla città, al territorio, alla comunità che ci vive.
