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Quale futuro attende la sanità nell’era dell’intelligenza artificiale? Quale impatto avranno le nuove tecnologie sull’organizzazione dei servizi, sulle professioni e sulla qualità dell’assistenza? E, soprattutto, come fare in modo che una trasformazione così profonda diventi un’opportunità per i cittadini e per chi ogni giorno lavora nel sistema sanitario? Sono interrogativi che non appartengono più a uno scenario lontano, ma chiamano già oggi istituzioni, aziende, professionisti e rappresentanze sindacali a una riflessione concreta.

È da queste domande che prende le mosse l’iniziativa di FIALS L’Aquila, che il prossimo 9 dicembre 2026, presso la sede ANCE L’Aquila, promuoverà una giornata di formazione dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla sanità. L’obiettivo è offrire ai partecipanti strumenti di conoscenza e di utilizzo consapevole, ma anche contribuire a un dibattito più ampio su una delle trasformazioni destinate a incidere maggiormente sul mondo del lavoro e sull’organizzazione dei servizi pubblici.

L’intelligenza artificiale può aprire prospettive rilevanti: dalla gestione e dall’elaborazione delle informazioni al supporto dei processi decisionali, dalla semplificazione delle attività amministrative al miglioramento dell’organizzazione. In ambito sanitario, queste possibilità possono tradursi in strumenti capaci di affiancare i professionisti e contribuire a servizi più efficienti e rispondenti ai bisogni delle persone. Ma l’innovazione porta con sé anche responsabilità: protezione dei dati, sicurezza, affidabilità delle risposte, trasparenza, corretto utilizzo delle tecnologie e tutela dell’autonomia professionale.

Per FIALS il principio è chiaro: la tecnologia deve essere al servizio della persona, non il contrario. L’intelligenza artificiale può supportare il lavoro, ampliare le possibilità operative e valorizzare le competenze, ma non può sostituire l’esperienza, la responsabilità, la sensibilità e la relazione umana che costituiscono elementi essenziali delle professioni sanitarie. Il progresso, per essere autentico, deve rafforzare la qualità dell’assistenza e la centralità del cittadino, senza comprimere il valore del lavoro.

La questione, dunque, non è soltanto tecnologica. È anche sociale, politica e sindacale. La transizione digitale riguarda l’evoluzione delle competenze, le condizioni di lavoro, il futuro dell’occupazione e le modalità con cui saranno organizzati i servizi. Non sarebbe sufficiente introdurre nuovi strumenti senza accompagnarli con investimenti adeguati nella formazione e senza coinvolgere il personale nei processi di cambiamento. Per questo FIALS ritiene necessario che istituzioni, aziende sanitarie, rappresentanze dei lavoratori e mondo delle professioni concorrano a definire un percorso condiviso, capace di coniugare innovazione, garanzie e valorizzazione del capitale umano.

La transizione non deve creare nuove distanze tra chi possiede competenze digitali e chi rischia di rimanerne escluso: deve diventare un’occasione di crescita accessibile, partecipata e concreta. In questa prospettiva, il sindacato non può limitarsi a osservare il cambiamento o a intervenire quando i suoi effetti sono già maturati. Deve contribuire a interpretarlo, anticiparne le ricadute e partecipare alla costruzione di condizioni che mettano al centro i lavoratori e la qualità dei servizi.

La giornata del 9 dicembre sarà rivolta a tutte le professioni sanitarie e ai professionisti interessati. Il programma prevede un percorso dedicato alla conoscenza degli strumenti di intelligenza artificiale, alle potenzialità e ai limiti delle applicazioni, alla formulazione dei prompt, alla scrittura e all’organizzazione di documenti e informazioni, alla verifica dell’attendibilità delle risposte, alla privacy e alla responsabilità professionale. Saranno inoltre approfondite le possibili applicazioni nei contesti clinici e organizzativi, con un’impostazione orientata a un utilizzo critico e responsabile.

Nei prossimi giorni FIALS L’Aquila diffonderà un’apposita informativa con tutte le indicazioni e le istruzioni operative per procedere all’iscrizione. L’iniziativa vuole essere un primo passo concreto di un impegno più ampio: promuovere conoscenza, formazione e partecipazione affinché l’innovazione non sia un processo calato dall’alto, ma una trasformazione accompagnata e compresa da chi opera quotidianamente nella sanità.

Con questa iniziativa FIALS L’Aquila conferma una visione della rappresentanza sindacale che affianca alla tutela dei lavoratori la promozione della crescita professionale e della cultura dell’innovazione. Perché investire nella conoscenza significa investire nelle persone, nel lavoro e nella capacità del sistema sanitario di affrontare le sfide che lo attendono.

Redazione BuongiornoAbruzzo

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