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L’AQUILA – Tre universi musicali, epoche lontane e un unico linguaggio capace di attraversare il tempo. Dalla sperimentazione visionaria di Franco Battiato ai capolavori del classicismo viennese di Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Joseph Haydn, I Solisti Aquilani hanno proposto un viaggio musicale tra tradizione e innovazione, insieme al pianista e direttore d’orchestra Carlo Guaitoli, protagonista del concerto di sabato 24 ottobre all’Auditorium del Parco dell’Aquila.

L’appuntamento, inserito nella stagione concertistica “Musica per la Città”, ha assunto un significato particolare proprio per il profondo legame artistico tra Guaitoli e Battiato. Un sodalizio iniziato nel 1993, proprio all’Aquila, con la prima esecuzione assoluta della “Messa Arcaica”, che ha segnato l’inizio di una lunga collaborazione tra due personalità capaci di attraversare e contaminare linguaggi musicali differenti.

Al fianco del compositore siciliano, Guaitoli ha preso parte a importanti produzioni discografiche e concertistiche, ricoprendo il ruolo di pianista e direttore d’orchestra, anche alla guida di prestigiose formazioni internazionali come la Royal Philharmonic Orchestra e l’English Chamber Orchestra.

Un’esperienza artistica che trova nuova espressione nella Suite per pianoforte e orchestra dedicata alle musiche di Battiato, arrangiata dallo stesso Guaitoli. Tre i brani scelti per l’omaggio: “Luna indiana”, “Propiedad prohibida” e “Aria di rivoluzione”, composizioni che restituiscono la dimensione più sperimentale e ricercata della produzione del cantautore, in particolare quella degli anni Settanta.

Dalle suggestioni elettroniche e dalle atmosfere evocative di Battiato, il programma ha condotto il pubblico verso due grandi pagine della tradizione classica: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore K 466 di Mozart, caratterizzato da una straordinaria intensità drammatica, e la Sinfonia n. 92 “Oxford” di Haydn, espressione dell’equilibrio formale e della brillantezza del compositore austriaco.

A unire questi universi, apparentemente distanti, è stata la sensibilità interpretativa di Guaitoli, musicista dalla carriera internazionale, capace di muoversi tra repertorio classico, contemporaneo e sperimentazione.

La presenza di Carlo Guaitoli ci offre l’opportunità di valorizzare la ricchezza del dialogo tra linguaggi musicali diversi, uniti dalla stessa capacità di emozionare e stimolare l’ascolto,

ha dichiarato Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani.

L’omaggio iniziale a Franco Battiato rappresenta un momento particolarmente significativo, perché ci permette di accostare la sua straordinaria ricerca musicale alla profondità espressiva di Mozart e all’equilibrio brillante di Haydn. È un modo per mostrare come la musica, pur attraversando epoche e forme differenti, sappia parlare al presente e rinnovare continuamente il proprio significato.

Fondati nel 1968, I Solisti Aquilani rappresentano da oltre mezzo secolo una delle realtà musicali più significative del panorama cameristico italiano, portando la propria attività artistica nei principali teatri e festival nazionali e internazionali. Il programma è stato replicato domenica 25 ottobre al Teatro Comunale di Carpi, in occasione dell’inaugurazione della stagione di musica classica 2026-2027, rafforzando il legame tra la formazione abruzzese e il pubblico di altre città italiane.

 

Latifa Benharara

Latifa Benharara

Latifa Benharara nata e residente a Sulmona, classe 1990. Autrice, artista e promotrice culturale, collabora con testate regionali e nazionali. Pittrice, è presidente dell'associazione Culturale Ilhem, organizza eventi artistici e favorisce il dialogo interculturale. Appassionata di ciclismo è una Guida Ciclo-Sportiva-Turistica e Direttore di Corsa, è stata inoltre ufficio stampa di diverse società ciclistiche, attualmente è impegnata nella stesura del suo primo romanzo.