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Arrivano i risultati della nuova analisi di Goletta Verde sullo stato dei nostri mari. Il 63% dei punti monitorati lungo la costa abruzzese è risultato entro i limiti di legge, ma il restante 37% è oltre i limiti, con due punti classificati come “fortemente inquinati” e uno come “inquinato”.
Il monitoraggio è stato effettuato da Legambiente l’8 giugno scorso su otto punti della costa regionale, i cui risultati sono stati presentati ieri a Pescara.
Si tratta di una situazione a macchia di leopardo.
Il tema interessa da vicino i comuni del Teramano, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino all’intera fascia adriatica frequentata ogni estate da residenti e turisti.

In provincia di Teramo tutti e tre i campioni prelevati – alle foci dei fiumi Vibrata, Tordino e Vomano – sono risultati entro i limiti di legge. Esito analogo per i due punti monitorati in provincia di Pescara, a Montesilvano e nel capoluogo adriatico. Forti criticità in provincia di Chieti, dove tutti e tre i campioni sono risultati oltre i limiti: la foce del fiume Alento, a Francavilla al Mare, è stata classificata come “inquinata”; le foci del fiume Feltrino, a Marina di San Vito, e del torrente La Foce, a Rocca San Giovanni, sono risultate “fortemente inquinate”.

L’associazione evidenzia che nei punti monitorati non sono stati trovati cartelli informativi sulla qualità delle acque di balneazione, ad eccezione delle foci dell’Alento e del Feltrino.
La direttrice di Legambiente Abruzzo, Donatella Pavone afferma: “Le foci dei fiumi continuano ad essere i punti critici del nostro sistema di depurazione delle acque reflue. La cronicità dei problemi nelle foci in provincia di Chieti è un allarme non solo per la salvaguardia del mare, ma anche per la salute dei cittadini“.

Aggiunge la portavoce della campagna Marzia Mattioli: “L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione. La depurazione delle acque deve diventare una priorità per le amministrazioni, non possiamo più rimandare”.

Nel corso della conferenza stampa di ieri Legambiente ha accolto con favore la recente sentenza del Tar Abruzzo che impone al Ministero dell’Ambiente di concludere entro 90 giorni il procedimento per l’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina, perché il provvedimento potrà rappresentare “una svolta green” per il territorio.

I prelievi sono eseguiti dai volontari formati da Legambiente sul territorio. Effettuano due tipi di analisi microbiologiche, e come da normativa “il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione”.

I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene in laboratori certificati lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.

Lucia Abbatantuono

Lucia Abbatantuono

Giornalista pubblicista. Laurea cum laude in Scienze Politiche Economico/Internazionali. Master ISSMI - Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Stagista UNESCO e ricercatrice per i Ministeri dell'Interno e della Difesa. Analista al Centro Alti Studi per la Difesa. Esperta di politica militare e diritto internazionale. Funzionario della Pubblica Amministrazione. Appassionata di letteratura, storia e musica classica, è pianista per diletto. Ha pubblicato un romanzo e alcune antologie poetiche. Oggi scrive anche per Lagiustizia.net, Stampa Parlamento, Corriere Nazionale, Mondoperaio, Il Chaos e L'Autiere. Moderatrice e relatrice in dibattiti accademici sul diritto internazionale. Socia del torinese Club di Cultura Classica e Movimento Socialista Liberale. Aderente a Reporters sans frontières e al Movimento Federalista Europeo.