Il Giro d’Abruzzo torna sulle strade della regione e si prepara a trasformare per quattro giorni il territorio in un grande palcoscenico del ciclismo. Dal 15 al 18 settembre la manifestazione attraverserà l’Abruzzo lungo un percorso complessivo di circa 640 chilometri, mettendo insieme sport, paesaggio e promozione dei territori. Con l’avvicinarsi della partenza entra nel vivo anche la macchina organizzativa. Sono state infatti aperte le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e operatori dei media che intendono seguire partenze e arrivi delle quattro tappe. La procedura dovrà essere effettuata esclusivamente attraverso la piattaforma online predisposta dall’organizzazione, indicando durante la compilazione anche il luogo prescelto per il ritiro dell’accredito, tra sede di partenza e sede di arrivo. Ma è soprattutto il percorso a raccontare la dimensione regionale dell’appuntamento. Quattro giornate che toccheranno aree molto diverse dell’Abruzzo, dalla provincia di Chieti alla Valle Peligna, dalla Maiella alla Marsica, fino alla costa teramana, offrendo alla competizione una cornice che va ben oltre il dato strettamente sportivo.

La partenza è fissata per martedì 15 settembre con la Cupello-Casalincontrada, una frazione di 156 chilometri che aprirà la manifestazione nel territorio chietino. Il giorno successivo, mercoledì 16 settembre, il Giro si sposterà nel cuore dell’Abruzzo con la Popoli Terme-Caramanico Terme, 143 chilometri che porteranno la corsa attraverso un’area particolarmente suggestiva dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, tra la Valle Peligna e il territorio della Maiella. Giovedì 17 settembre sarà invece la volta della tappa più marcatamente marsicana: Oricola-Piana del Cavaliere-San Benedetto dei Marsi, per complessivi 159 chilometri. Un percorso che porterà il Giro dalla parte occidentale della provincia dell’Aquila verso il Fucino, coinvolgendo un’altra porzione significativa delle aree interne regionali. Gran finale venerdì 18 settembre con la Silvi-Controguerra, la frazione più lunga delle quattro con i suoi 182 chilometri. Dalla costa adriatica fino al territorio collinare del Teramano, sarà l’ultima giornata a decretare il vincitore dell’edizione 2026.

Il ritorno del Giro d’Abruzzo rappresenta anche un’importante occasione di promozione per la regione. Il ciclismo, per sua natura, porta infatti le immagini dei luoghi attraversati direttamente al pubblico: borghi, montagne, strade interne, colline e costa diventano parte integrante del racconto della competizione. Ed è proprio questa capacità di unire evento sportivo e visibilità territoriale a rendere manifestazioni di questo tipo uno strumento potenzialmente significativo anche sotto il profilo turistico. Quattro tappe e circa 640 chilometri per raccontare, attraverso il ciclismo, territori molto diversi tra loro. Dal Vastese alla Maiella, dalla Marsica al Teramano, il Giro d’Abruzzo 2026 si prepara così a percorrere buona parte della geografia regionale. Intanto, per gli organi di informazione, è già partita la corsa agli accrediti: la Regione Abruzzo ha comunicato l’apertura della procedura online, unica modalità prevista per accedere alle aree riservate alla stampa durante le quattro giornate della manifestazione.

 

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