Oltre cinquemila presenze per la quarta edizione del Festival dei Popoli Europei a Peltuinum. È il bilancio della manifestazione che ha trasformato l’area archeologica aquilana in un grande palcoscenico a cielo aperto, richiamando un pubblico numeroso, con una forte presenza di giovani e giovanissimi. Un risultato che consolida una manifestazione nata quattro anni fa da una scelta non scontata: portare musica e spettacolo fuori dai circuiti tradizionali e utilizzare un sito archeologico come luogo di incontro tra cultura contemporanea e patrimonio storico.
«Quattro anni fa, quando insieme alla Presidenza del Consiglio regionale abbiamo immaginato il Festival dei Popoli Europei a Peltuinum, in molti erano scettici, lo ritenevano fuori dai circuiti tradizionali e pertanto incapace di attrarre pubblico. All’ultima edizione, la quarta, hanno partecipato oltre 5.000 persone. La risposta più bella è proprio questa», ha commentato l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo.
Secondo Santangelo, il risultato dimostra come un’area archeologica possa tornare a essere vissuta anche attraverso linguaggi capaci di raggiungere le nuove generazioni. «Non abbiamo semplicemente portato migliaia di persone a Peltuinum: abbiamo portato una nuova generazione dentro la storia, facendole scoprire le proprie radici e un territorio straordinario».
Il Festival rientra nella programmazione culturale della Fondazione CREA – Consiglio Regionale Eventi e punta proprio sull’incontro tra spettacolo e valorizzazione dei luoghi. Una formula che a Peltuinum trova uno scenario particolarmente suggestivo, soprattutto nelle ore del tramonto.
«Accompagnare un pubblico di giovani e giovanissimi nel cuore della storia d’Abruzzo e, allo stesso tempo, permettergli di vivere un’esperienza artistica di livello internazionale era uno dei nostri obiettivi», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, evidenziando come questa impostazione faccia parte di una strategia culturale sviluppata negli ultimi anni attraverso diverse manifestazioni.
A richiamare il pubblico nell’edizione appena conclusa è stato un cartellone costruito per generazioni e gusti differenti, con Benji & Fede, Serena Brancale e Molella. Dal pop alle contaminazioni jazz e soul fino alla dance, la musica ha accompagnato il pubblico dal pomeriggio fino a notte. Ma, a manifestazione conclusa, il dato che resta è soprattutto quello delle presenze. Cinquemila persone in un’area archeologica dell’Abruzzo interno rappresentano un risultato che va oltre il successo del singolo appuntamento e rilancia il tema dell’utilizzo dei grandi eventi come strumento per far conoscere luoghi storici e territori normalmente lontani dai principali flussi dello spettacolo. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato anche i Comuni di Prata d’Ansidonia e San Pio delle Camere, in una sinergia tra istituzioni regionali e amministrazioni locali che punta a rafforzare la capacità attrattiva dell’area.
Dopo quattro edizioni, dunque, il Festival dei Popoli Europei sembra aver superato la fase della scommessa: le oltre cinquemila presenze registrate a Peltuinum consegnano alla manifestazione una dimensione ormai consolidata e confermano le potenzialità dell’incontro tra musica, patrimonio archeologico e promozione dell’Abruzzo interno.

