Tra Chieti e Vasto 9 falsi allarmi bomba nelle scuole in due giorni.
Una mattina ad alta tensione. È stata quella vissuta oggi dalla comunità scolastica dell’Istituto Tecnico Mattei di Vasto per un allarme bomba. Rivelatosi falso dopo ore di controlli approfonditi da parte di Carabinieri e Vigili del Fuoco ma che ha tenuto tutti con il fiato sospeso per l’intera mattinata. Una realtà scolastica storica per la città di Vasto e l’intero circondario, oggi animata da 821 alunni divisi in 39 classi. Aggiungendo il personale docente, Ata e amministrativo oltre mille persone. Evacuate d’urgenza, intorno alle ore 8, le persone già presenti nel plesso. Mentre l’ingresso è stato interdetto per le centinaia di studenti.
L’allarme è scattato a seguito di una email giunta alla casella di posta elettronica dell’istituto nella tarda serata di lunedì 19 ottobre, poco dopo le ore 23. Alle prime luci del giorno, la dirigente scolastica Concetta Delle Donne ha letto il contenuto della email ed ha lanciato l’allarme. «Domani all’istituto Mattei esploderà una bomba» il contenuto, con firma falsa (quella di un calciatore di fama internazionale) e data errata – il 19 e non il 20 ottobre – e concluso con un minaccioso «è un avvertimento non è uno scherzo».
Immediato il blocco dell’ingresso, intorno alle ore 8, nel plesso scolastico e l’allerta alle forze dell’ordine e la comunicazione alle famiglie degli alunni che le «lezioni temporaneamente sospese» e «gli alunni e il personale sono stati invitati a lasciare temporaneamente la scuola e le sue pertinenze» della dirigente Concetta Delle Donne.
Sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco del Distaccamento di via Madonna dell’Asilo di Vasto e i Carabinieri della Compagnia di Vasto con il comandante tenente Arcangelo Silecchia. A supporto è giunta un’unità cinofila dei carabinieri del Comando provinciale di Chieti.
Appresa la notizia è intervenuto con una dura nota il sindaco di Vasto Francesco Menna. «Qualora si accertasse che si è trattato di un gesto volontario volto a creare allarme, i responsabili dovranno essere individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni nelle sedi giudiziarie competenti» ha dichiarato il primo cittadino. «Non sono tollerabili comportamenti che mettano a rischio la sicurezza delle persone e generino paura nella comunità» il duro monito di Menna che ha aggiunto di confidare «nel lavoro delle autorità affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate eventuali responsabilità».
L’allarme è cessato alle 12.30 quando i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, completate tutte le operazioni di verifica, hanno lasciato il plesso scolastico e avuta certezza che si è trattato di un falso allarme, nessun ordigno trovato.



La modalità del falso allarme bomba a Vasto è identica agli allarmi di ieri a Chieti e in varie parti d’Italia. Sono stati 50 gli istituti scolastici in tutto il Paese che hanno ricevuto email con minacce di bombe, ben otto nella sola città di Chieti. Alla diffusione della notizia in città si è aggiunto un presunto audio proveniente dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giovanni Legnini, circostanza rivelatasi non vera.
Sono giorni di alta tensione per le scuole in provincia di Chieti: i 9 falsi allarmi bomba in due giorni scorsi si aggiungono ai post sui social di minaccia la settimana scorsa nei confronti del Liceo Galilei di Lanciano Post anonimi in cui si faceva riferimento all’introduzione di armi e una sparatoria: «ci sarà una sparatoria allo scientifico e moriranno 67 persone» la frase esatta.


