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Sono finiti entrambi sotto processo con l’accusa di evasione fiscale nell’ambito delle verifiche condotte dalla Guardia di Finanza di Sulmona nella champagneria di Roccaraso. Al centro della vicenda la gestione della società Gemont srl, per la quale vengono contestate ai due imputati presunte irregolarità fiscali e contabili relative a diversi periodi d’imposta.

Secondo il capo d’imputazione, i due, che si sono succeduti nel ruolo di amministratori unici della società, avrebbero omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi e dell’Iva, pur essendone obbligati. In particolare, per l’anno d’imposta 2016 sarebbe stata evasa un’imposta pari a 83.313,04 euro, mentre per il 2017 l’importo contestato ammonterebbe a 76.683,60 euro.

Le contestazioni riguardano anche la presunta occultazione e distruzione, totale o parziale, delle scritture contabili della società. Una condotta che, secondo l’accusa, sarebbe stata finalizzata a impedire la ricostruzione dei redditi e del volume d’affari.

Le responsabilità vengono ricondotte ai rispettivi periodi di amministrazione: Andrea Pardi, in carica dal 15 gennaio 2016 al 5 ottobre 2018, e Carla D’Amario, amministratrice dal 5 ottobre 2018 al 10 luglio 2019.

Le ipotesi di reato contestate sono quelle previste dagli articoli 110 del codice penale e 5 e 10 del decreto legislativo 74/2000, rispettivamente in materia di omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili.

La vicenda giudiziaria nasce dagli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle sul conto della società che gestiva l’attività commerciale di Roccaraso. Sarà ora il procedimento penale a dover accertare le eventuali responsabilità dei due imputati.

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.