Due settimane di chiusura a partire dal 26 giugno e una sanzione amministrativa che oscilla da mille a quattromila euro. È quanto ha disposto questa mattina la guardia di finanza di Sulmona che ha effettuato un blitz all’interno di un salone da barbiere che si trova lungo corso Ovidio. I militari, agli ordini del capitano Cecilia Tangredi, si sono recati nell’esercizio commerciale gestito da esercenti di nazionalità egiziane e hanno ispezionato i luoghi oltre a verificare la documentazione in possesso dei titolari. Non sono emerse anomalie per quanto riguarda i contratti di assunzione. Tuttavia le fiamme gialle hanno scoperto una grave irregolarità fiscale, ossia lo scollegamento tra il pos e il registratore di cassa. Si tratta di una novità introdotta con la legge di bilancio 2025. Il collegamento digitale è infatti obbligatorio tra i dispositivi hardware o software utilizzati per accettare i pagamenti elettronici (come i terminali POS fisici e virtuali, di seguito anche “strumenti di pagamento elettronici”) e i registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione avviato negli ultimi anni, che ha già portato all’introduzione della fattura elettronica, alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi e alla diffusione dell’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici . Una misura necessaria non sono per garantire maggiore trasparenza ma anche per contestare l’evasione fiscale. Nel caso specifico il pos non era stato mai attivato per negligenza sembrerebbe dell’ufficio postale. Tuttavia ciò non ha fermato la fase repressiva della finanza: chiusura di due settimane dal 26 giugno al 14 luglio e una sanzione amministrativa da mille a quattro mila euro
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Doràn
Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.
