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Vende fumo a un minore e poi lo minaccia per un debito di droga. Protagonista della vicenda giudiziaria è un 32enne residente a Sulmona, nella frazione di Bagnaturo, per il quale il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di estorsione e spaccio di sostanza stupefacente. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni ha fissato l’udienza per il prossimo 17 novembre. I fatti risalgono al 2022, al periodo che va da marzo a settembre. Secondo l’imputazione il 32enne avrebbe ceduto in più occasioni a un minore di 16 anni sostanza stupefacente di tipo hahisc, dai cinque ai dieci grammi, al prezzo di dieci euro al grammo. In sei mesi lo spaccio doveva fruttare 940 euro. Non ricevendo quanto dovuto a quel punto, sempre secondo quanto ipotizzato dalla procura, avrebbe minacciato di morte il sedicenne e lo avrebbe costretto a consegnargli la somma di duecento euro a fronte di un debito di droga che sfiora i mille euro. Il minore a quel punto si era deciso a denunciare, spinto anche dai suoi familiari. Era quindi scattata l’inchiesta che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura. Toccherà ora al gup stabilire se le accuse sono solide per essere sostenute in giudizio

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.