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Marsilio: «Proteggere i sistemi informatici significa tutelare cittadini e imprese». Un accordo triennale per prevenire gli attacchi, gestire le emergenze e investire nella formazione e nell’innovazione tecnologica.

La Regione Abruzzo punta sulla cybersicurezza per rafforzare la protezione dei propri sistemi informatici e garantire maggiore continuità e affidabilità ai servizi digitali destinati a cittadini e imprese. La Giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, autorizzando il presidente Marco Marsilio alla sottoscrizione dell’accordo.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di fronteggiare i rischi legati agli attacchi informatici, che possono compromettere il funzionamento della pubblica amministrazione e determinare disservizi nell’accesso a prestazioni, procedure e attività amministrative.

«Proteggere i sistemi informatici della Regione Abruzzo significa tutelare i servizi che cittadini e imprese utilizzano ogni giorno», ha dichiarato Marsilio, sottolineando l’importanza di rafforzare non soltanto la prevenzione, ma anche la capacità di intervenire tempestivamente per contenere gli effetti degli incidenti e ripristinare i sistemi eventualmente compromessi.

Al centro dell’intesa vi è il potenziamento della collaborazione operativa tra le strutture regionali e nazionali specializzate nella gestione delle emergenze informatiche, attraverso la condivisione di procedure, metodologie e competenze tecniche. Un coordinamento finalizzato a rendere più efficace la risposta agli attacchi e a ridurre le conseguenze di eventuali interruzioni dei servizi.

Accanto agli aspetti operativi, il protocollo attribuisce un ruolo significativo alla ricerca, alla formazione e all’innovazione. L’Università d’Annunzio contribuirà con le proprie competenze scientifiche e specialistiche, favorendo il coinvolgimento di docenti, ricercatori e personale qualificato. Sono previste iniziative di sensibilizzazione sui rischi digitali, percorsi formativi, master, dottorati e possibili progetti dedicati anche all’applicazione dell’intelligenza artificiale.

«Un’interruzione dei servizi digitali può tradursi in disagi concreti per chi deve presentare una domanda, accedere a una prestazione o svolgere un’attività amministrativa», ha evidenziato il presidente, richiamando il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico per rendere più sicuro il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.

L’accordo rappresenta dunque un passo verso una pubblica amministrazione più resiliente, capace di coniugare sicurezza delle infrastrutture digitali, valorizzazione delle competenze presenti sul territorio e sviluppo tecnologico.

«Vogliamo valorizzare le competenze presenti in Abruzzo e promuovere una cultura della sicurezza digitale», ha concluso Marsilio, ribadendo come l’innovazione debba accompagnarsi alla preparazione delle persone e all’affidabilità dei servizi.

Il protocollo avrà una durata di tre anni dalla sottoscrizione e non comporterà oneri finanziari. Con la deliberazione approvata, la Giunta regionale ha dato il via libera allo schema dell’intesa, ponendo le basi per la successiva formalizzazione della collaborazione istituzionale.

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