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Dalla conoscenza su Instagram alla presunta violenza sessuale. È una storia raccapricciante quella che emerge dall’aula quattro del tribunale di Sulmona dove il giudice per le indagini preliminari Irene Giamminonni ha tenuto l’incidente probatorio per cristallizzare il raccolto di una 17enne di Sulmona che è stata sentita con audizione protetta, alla presenza dell’educatrice della casa famiglia dove è stata collocata e degli esperti. La ragazzina ha denunciato di essere stata avvicinata e abusata da un albanese di 38 anni. I fatti risalgono al 2024. Secondo le accuse costruite dalla procura della Repubblica di Sulmona è emerso che l’allora 15enne sarebbe stata adescata su Instagram. I due si erano poi incontrati in un bar della centrale piazza Garibaldi di Sulmona assieme a due persone, un coetaneo dell’indagato e una giovanissima amica della 17enne. Spinta da quest’ultima, la ragazzina si sarebbe poi recata con il gruppo a casa dell’uomo nel centro storico della città ovidiana. Qui avrebbe esagerato con l’alcol e assunto sostanze stupefacenti. L’albanese, stando al racconto della vittima, ne avrebbe approfittato per costringerla a compiere e subire atti sessuali. “Mi sono svegliata completamente nuda la mattina successiva e ho capito quello che era accaduto”- avrebbe detto la 17enne davanti al giudice. Nel fascicolo della procura ci sarebbe anche un altro episodio che sarebbe avvenuto a distanza di alcune settimane. A Pratola Peligna i quattro, ossia la vittima, la sua amica, l’indagato e il suo amico, si sarebbero recati in un parcheggio. Qui l’albanese l’avrebbe fatta scendere dall’auto e l’avrebbe portata con la forza all’interno di una vegetazione per avere un rapporto sessuale. Un racconto di oltre tre ore che presenta molte incongruenze secondo la difesa. L’indagato ha negato tutte le accuse. “Non ho mai avuto rapporti sessuali con questa ragazza. Io peraltro ho 29 anni e non 38. Quindi non so proprio a chi si riferisce”- sostiene l’indagato. Una vicenda delicata ancora in fase di indagini. Intanto, accogliendo la richiesta della procura, il gip ha messo le prove in cassaforte, cristallizzare la versione della minorenne che lo scorso anno era stata collocata in una casa famiglia

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.