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Il mese di giugno appena trascorso è stato in Abruzzo il sesto più caldo della serie storica regionale, con temperature molto superiori alla media e precipitazioni quasi dimezzate.

Lo afferma il resoconto meteo-climatico elaborato dal Cetemps dell’Università degli Studi dell’Aquila. Basato sui dati raccolti dalle stazioni abruzzesi dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia regionale di Protezione civile, lo studio dimostra che l’anomalia media regionale è stata di +2,3 gradi rispetto al riferimento degli anni 1991-2020. Nello stesso periodo, le piogge hanno fatto registrare un calo del 49%.

Il mese non riporta record assoluti ma conferma una tendenza ormai ben chiara: tutti i record positivi di temperatura sono successivi al 2000, e tutti quelli negativi sono anteriori allo stesso anno.
Quindi il 2000 diventa una sorta di Anno Domini del clima.

A creare questa situazione, secondo l’analisi trasmessa da Gabriele Curci (professore di Fisica dell’Atmosfera presso l’università dell’Aquila), è stata la presenza di un forte banco di alta pressione dal Nord Africa, esteso tra Spagna e Francia e bloccato poi da una depressione sulla Russia.
Si tratta di una configurazione che ha impedito il consueto spostamento verso Est dell’aria calda, favorendone invece un costante flusso da Sud.

In Abruzzo, dopo una prima settimana non troppo lontana dalla norma, le temperature sono salite progressivamente, mitigate solo in parte dai temporali pomeridiani sparsi dell’ultima settimana del mese.
Le anomalie termiche più marcate sono state registrate a Santo Stefano, nel Teramano, con +3,3 gradi, mentre Assergi, nell’Aquilano, ha segnato +1.
Per quanto riguarda le precipitazioni, Montazzoli (in provincia di Chieti) ha chiuso con un lieve +2%, e Sulmona ha registrato un pesante -84%.

A livello regionale, giugno 2026 è stato anche il quattordicesimo più secco della serie storica. I primati restano quelli del 1989 per il giugno più freddo, del 2003 per il più caldo, del 2012 per il più secco e del 1986 per il più piovoso.

Secondo le proiezioni stagionali del Centro europeo, l’ondata di calore potrebbe durare almeno fino a metà luglio, spostandosi più a nord-ovest, verso l’Europa centrale.
Anche per l’Italia le prossime settimane si prevedono ancora molto calde e secche, soprattutto al centro-nord.

Lucia Abbatantuono

Lucia Abbatantuono

Giornalista pubblicista. Laurea cum laude in Scienze Politiche Economico/Internazionali. Master ISSMI - Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Stagista UNESCO e ricercatrice per i Ministeri dell'Interno e della Difesa. Analista al Centro Alti Studi per la Difesa. Esperta di politica militare e diritto internazionale. Funzionario della Pubblica Amministrazione. Appassionata di letteratura, storia e musica classica, è pianista per diletto. Ha pubblicato un romanzo e alcune antologie poetiche. Oggi scrive anche per Lagiustizia.net, Stampa Parlamento, Corriere Nazionale, Mondoperaio, Il Chaos e L'Autiere. Moderatrice e relatrice in dibattiti accademici sul diritto internazionale. Socia del torinese Club di Cultura Classica e Movimento Socialista Liberale. Aderente a Reporters sans frontières e al Movimento Federalista Europeo.