La proroga del mandato di due anni è scaduta sabato a mezzanotte, in attesa del successore amministratore apostolico l’arcivescovo o il vicario generale don Nicola Del Bianco?
Monsignor Bruno Forte lascerà la guida dell’Arcidiocesi di Chieti – Vasto dopo 22 anni di mandato. Nel lontano 2004 il teologo campano ricevette l’ordinazione episcopale dall’allora cardinale Ratzinger e prese possesso della diocesi abruzzese. Prima e unica nomina della sua lunga carriera.
Il 1° agosto 2024 Bruno Forte ha raggiunto i 75 anni, età del congedo per i vescovi. Come da prassi gli è stata concessa una proroga di due anni. Termine scaduto alla mezzanotte di sabato scorso, 1° agosto 2026.
L’Arcidiocesi di Chieti – Vasto dal primo minuto di domenica 2 agosto sarebbe, quindi, senza arcivescovo. Cresce l’attesa per la nomina del successore di mons. Forte tra nomi ipotizzati, ma pare non più sul tavolo, tra voci di corridoio varie e la paventata possibilità – come tra l’altro accadde proprio con Forte – di un vescovo di prima nomina che non ha ancora ricevuto l’ordinazione episcopale.
Cosa accadrà, però, durante il periodo di attesa della nuova guida? E come mai in Vaticano non è ancora arrivata la scelta? Tempo ce n’era in abbondanza e la nuova nomina era attesa addirittura tra metà aprile e metà maggio.
Prassi e diritto canonico prevederebbero che la guida temporanea sia affidata ad un amministratore apostolico. Potrebbe essere nominato lo stesso Bruno Forte. Ma, nel momento in cui quest’articolo viene pubblicato, non c’è nessuna comunicazione. Perché l’amministratore apostolico sia il teologo campano ci dovrebbe essere una esplicita indicazione vaticana.
L’alternativa o, per essere più precisi, la prima scelta – sempre prassi e diritto canonico alla mano – e in assenza di comunicazioni dovrebbe essere automatica che la guida temporanea sia affidata al vicario generale. Ruolo attualmente ricoperto da don Nicola Del Bianco, originario di Casalbordino e parroco della Chiesa del Sabato Santo a Vasto.
