La casa di appuntamenti è stata chiusa ma a carico dell’indagato non sono emersi ragionevoli previsioni di condanna. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona che ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Edoardo Mariotti. I fatti, avvenuti a Raiano, risalgono al 2023. Quando i carabinieri avevano fatto irruzione nell’appartamento avevano trovato una donna seminuda che stava preparando il caffè in cucina. Il cliente era appena andato via e solo per una serie di circostanze favorevoli non si era imbattuto nei militari. Sotto inchiesta era finito il compagno e amico delle due donne, un 51enne di Vasto. Secondo le accuse, l’uomo, residente fuori regione, faceva prostituire due donne di nazionalità cinese, tra cui la sua compagna. Il blitz dei carabinieri era avvenuto al termine di appostamenti portati avanti per una decina di giorni. Da alcune indiscrezioni trapelate, si era appreso che l’uomo e le due donne erano arrivati a Raiano ai primi di ottobre stabilendosi in una casa presa in affitto alla periferia del paese. Già dai primi giorni qualcuno aveva notato uno strano andirivieni in quell’abitazione, con uomini che entravano con fare trafelato per poi uscire dopo diversi tempo. Voci che erano arrivare immediatamente ai carabinieri. I primi riscontri erano stati raccolti con la scoperta di alcuni annunci sul portale on line Bakeka, pubblicati da due cinesi. Le due orientali indicavano Raiano, e in particolare un preciso indirizzo del paese, come luogo di «incontri terapeutici». Con massaggi che sarebbero stati salutari per il corpo e per la mente. Tramite appostamenti e servizi di controllo durati una decina di giorni, i carabinieri di Raiano erano riusciti a raccogliere una serie di prove, ossia riscontri fotografici e telecamere di videosorveglianza. Tuttavia, come rilevato dalla procura, dall’analisi delle immagini non emerge chiaramente la posizione e il ruolo dell’indagato né è stato possibile provare un favoreggiamento dell’attività di prostituzione. L’inchiesta ha portato comunque alla chiusura della casa a luci rosse ma si è chiusa con l’archiviazione

 

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.