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L’allarme sul futuro del settore dei call center approda in Consiglio regionale d’Abruzzo. Nel corso della Conferenza dei Capigruppo, convocata su richiesta del capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, le organizzazioni sindacali hanno illustrato le criticità legate all’impatto dell’intelligenza artificiale sul comparto del customer care e dei servizi CRM/BPO.Davanti ai rappresentanti delle istituzioni regionali sono intervenuti i delegati di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpl Uil, che hanno evidenziato la crescente preoccupazione per le ricadute occupazionali della transizione tecnologica. Secondo i sindacati, l’innovazione deve essere accompagnata da politiche pubbliche capaci di tutelare il lavoro, favorire la formazione continua e sostenere la riqualificazione professionale dei lavoratori.

«I sindacati hanno rappresentato con grande chiarezza una situazione che non può essere sottovalutata – hanno dichiarato Paolucci e Pietrucci –. Parliamo di un settore che in Abruzzo occupa oltre 3.000 lavoratrici e lavoratori e che rischia di subire profonde trasformazioni se l’innovazione tecnologica non sarà accompagnata da adeguate politiche pubbliche».

Al termine della riunione, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha assunto l’impegno di promuovere in tempi brevi un tavolo di confronto con gli assessori regionali Tiziana Magnacca e Roberto Santangelo, alla presenza delle organizzazioni sindacali. L’obiettivo sarà quello di approfondire le criticità del comparto e valutare possibili strumenti di intervento per accompagnare la trasformazione del settore. Per gli esponenti del Partito Democratico, la convocazione della Conferenza dei Capigruppo rappresenta un primo risultato concreto. «Era esattamente l’obiettivo della nostra richiesta – hanno spiegato –: trasformare l’allarme lanciato dai sindacati in un’iniziativa istituzionale della Regione, affinché dalle preoccupazioni si passi finalmente a un confronto operativo e a possibili soluzioni». Gli esiti del tavolo saranno successivamente illustrati in una nuova riunione della Conferenza dei Capigruppo, consentendo al Consiglio regionale di seguire l’evoluzione della vertenza e le iniziative che la Giunta regionale deciderà di mettere in campo.

«L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di innovazione – concludono Paolucci e Pietrucci – ma non può tradursi in una riduzione indiscriminata dell’occupazione. La Regione ha il dovere di governare questa transizione, investendo nella riqualificazione delle competenze, nelle politiche attive del lavoro e mantenendo un confronto costante con le parti sociali».

La vicenda riporta al centro del dibattito regionale il tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, in un comparto strategico per l’economia abruzzese che impiega migliaia di addetti e che si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione.

Nivem

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