Festa per i dodici anni di attività della Capanna abruzzese della Papa Giovanni XXIII, la vigilia 101 candeline per l’indimenticabile fondatore dell’associazione.

 

Era il 1987 quando don Oreste Benzi, il sacerdote che ha dedicato tutta la vita agli ultimi camminando al fianco di emarginati, impoveriti, donne sfruttate, persone vittime delle droghe e tanti altri, fondò a Rimini la prima Capanna di Betlemme.

Le Capanne sono luoghi dove gli «invisibili» della società possono trovare non solo una casa e un letto dove dormire ma «soprattutto il calore di una famiglia attraverso momenti importanti di condivisione come la cena e il dialogo che lentamente permettono di instaurare relazioni significative». Una capanna è presente anche a Chieti, coordinata da Luca Fortunato. Le tantissime attività della Capanna si possono seguire anche dalla pagina facebook e da quella personale di Luca, dove costantemente è possibile conoscere le persone che frequentano la grande famiglia, le loro storie e le loro vite. Luca Fortunato condivide la sua grande generosità e il cuore grande di tutta la Capanna, vite commoventi, profonde, che fanno riflettere e sono un insegnamento di vita per chi si considera «più fortunato». Si possono così conoscere volti, storie, vite di persone che troppo spesso sono considerati, quando lo vengono, solo numeri.

La Capanna di Betlemme di Chieti è stata fondata l’8 settembre 2014, compleanno che verrà “festeggiato” nel pieno stile di don Oreste: preghiera e condivisione.

Oggi è, invece, il compleanno di don Oreste Benzi. Il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, che è tornato alla Casa del Padre il 2 novembre 2007, è nato infatti il 7 settembre 1925.

«La nostra vocazione consiste […] nel lasciarci conformare a Cristo povero, a Cristo servo, a Cristo che espia il peccato del mondo, a Cristo, l’Uomo Dio incarnato che vive in mezzo a noi in una forma di condivisione diretta a partire dagli ultimi» è una riflessione di don Oreste citata da Papa Leone il 22 agosto scorso a Rimini nell’omelia della Messa celebrata durante la sua visita pastorale.

«Infaticabile apostolo della carità» è la definizione che diede di don Oreste papa Benedetto XVI. Una carità che è stata sempre prossimità, pioniere nella lotta allo sfruttamento della tratta (un impegno costante e continuo che prosegue ancora oggi per la Comunità, promotrice anni fa anche della Campagna “Questo è il mio Corpo”) e contro la diffusione delle droghe, per gli emarginati sociali e l’istruzione, profetico nel proporre decenni fa un Ministero della Pace (mai come oggi quanto sarebbe necessario), capace di portare una voce diversa, dissonante e limpida – ben lontana dalle violenze e da ottusi ideologismi che imperano in questi giorni – nelle strade di Genova durante il G8 del 2001 e migliaia di altre iniziative.

 

Foto copertina: fonte Università di Padove – Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani