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“Non ci sono ragionevoli previsioni di condanna a carico dell’indagata”. Ne è convinto il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini che ha prosciolto con sentenza di non luogo a procedere Monica Cerasi, dirigente della Provincia dell’Aquila, accusata di omicidio stradale per la morte di Angelo Pascale, 40enne di Campobasso, avvenuta nel 2018 a Barrea. L’uomo stava facendo il solito giro con gli amici a bordo della sua moto quando aveva preso una buca finendo fuori strada. L’impatto contro il guard-rail era stato tremendo, a nulla erano valsi i tentativi degli altri motociclisti tra i quali c’era anche il fratello, di rianimarlo.
L’incidente si era registrato all’uscita di Barrea, proprio quando la strada scollina verso Alfedena. La Procura aveva formulato l’imputazione per la dirigente della Provincia ritenendo che quella strada dissestata doveva essere chiusa. Per il gup tuttavia le condotte contestate non sono solide per essere sostenute in giudizio o per prevedere una condanna. Da qui il proscioglimento.

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.