Non si è fatta attendere la risposta degli altri gruppi di maggioranza alle dichiarazioni Di Cesare.

Il consigliere di Fratelli d’Italia, ma legatissimo a Maria Assunta Rossi, aveva lanciato, camuffate da appelli “col cuore in mano”, censure e accuse di mancata attenzione per la città per la mancata approvazione dei lavori di restauro della biblioteca comunale.

i suoi colleghi di maggioranza hanno risposto con secco comunicato di cui riportiamo il testo..

“Dopo le dichiarazioni del consigliere Vincenzo Di Cesare riteniamo necessario ristabilire la realtà dei fatti.

La biblioteca del Liceo Ovidio la vogliamo, il finanziamento della Provincia va utilizzato e il progetto deve andare avanti. Su questo non esiste alcuna divisione.

Il voto espresso in Commissione non è stato contro la biblioteca, ma contro una variazione sulla quale abbiamo chiesto pochi giorni di approfondimento per conoscere con chiarezza il costo complessivo dell’intervento e, soprattutto, quale sarà l’effettivo impegno economico a carico del Comune.

Amministrare significa anche questo: conoscere gli atti, verificare le cifre e sapere quali risorse pubbliche si stanno impegnando prima di votare.

Per questo sorprendono le parole di Di Cesare sui presunti “giochi di palazzo”. Il vero gioco politico è trasformare una normale richiesta di approfondimento in una presunta frattura della maggioranza e tentare di far passare per contrari alla biblioteca consiglieri che non lo sono mai stati.

Un consigliere è libero di esprimere le proprie opinioni, ma dovrebbe avere altrettanta cura nel rappresentare correttamente quelle degli altri.

Di Cesare dovrebbe allora spiegare una cosa molto semplice: a chi giova raccontare una maggioranza divisa sulla biblioteca quando questa divisione non esiste?

Ed è proprio questo l’aspetto che più ci preoccupa: che Di Cesare, forse senza rendersene conto, finisca per diventare lo strumento di chi guarda a Sulmona da fuori, alimentandone divisioni e debolezze anziché contribuire a rafforzarla.

Non sappiamo se ne sia pienamente consapevole, ma il risultato politico è sotto gli occhi di tutti: una normale dialettica amministrativa viene trasformata in uno scontro e utilizzata per offrire l’immagine di una città e di una maggioranza divise.

Sulmona ha bisogno di consiglieri che difendano gli interessi della città, non di dinamiche funzionali a strategie costruite altrove.

Se Di Cesare pensa di difendere il progetto costruendo una contrapposizione artificiale con altri consiglieri della sua stessa maggioranza, commette un errore politico. Se invece pensa di poter distribuire patenti di responsabilità o di amore per Sulmona, ha scelto il bersaglio sbagliato.

La nostra posizione è trasparente. Ribadiamo la piena fiducia nel Sindaco, nel Vice Sindaco, nell’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Tirabassi e nell’intera Giunta. Sostenere questa Amministrazione, però, non significa rinunciare al dovere di approfondire gli atti e fare domande prima di impegnare risorse pubbliche.

La biblioteca la vogliamo e il progetto deve andare avanti. Vogliamo semplicemente conoscere i numeri prima di votare.

Se per farlo servono pochi giorni, non è un passo indietro. È amministrare con serietà.

E se qualcuno sperava di utilizzare questa vicenda per raccontare una maggioranza divisa, resterà deluso.

I gruppi
Noi Moderati
Forza Italia
Sulmona al Centro”

Redazione BuongiornoAbruzzo

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