Bancarotta fraudolenta e documentale. Per questi reati il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Edoardo Mariotti ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione nei confronti di due imprenditori: Claudio Valeri 45enne di Sulmona e Stefano Stefanini , 68enne di Roma. Entrambi sono imputati davanti al collegio del tribunale di Sulmona, presieduto dal giudice Emanuele Lucchini, per il processo relativo al fallimento di una società. I fatti risalgono all’ottobre del 2020. I due imputati sono accusati, a vario titolo, di aver occultato le scritture contabili di una società, dichiarata fallita dal Tribunale peligno il 15 ottobre 2020, con un passivo di circa un milione e mezzo di euro. Secondo la procura, che ha chiesto il processo per i due, non è stato possibile ricostruire «la contabilità dell’azienda, il movimento degli affari, la corretta entità del patrimonio e la sorte di alcuni veicoli che risultano utilizzati dalla società». Inoltre, sempre secondo l’accusa, i due hanno aggravato il dissesto, non diffidando i soci morosi a corrispondere circa 130mila euro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Silvia Iafolla, Maurizia Lina Sciuba e Alessandro Margiotta il quale nella sua arringa ha citato perfino Checco Zalone. “Il pm ci ha detto che comprende l’impegno dell’imprenditore anche se preferisce il posto fisso zaloniano. Ma oggi tutti gli imprenditori sono eroi”- ha detto Margiotta. I giudici hanno fissato per il 17 luglio l’udienza per le repliche nel corso della quale arriverà la sentenza
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Doràn
Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.
