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Tre persone sono state arrestate con l’accusa di sequestro di persona, in relazione all’allontanamento delle due ragazze, Alisya e Sarah, di 12 e 16 anni, dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena. Il fatto risale alla notte tra il 6 e il 7 giugno. Le giovani sono state ritrovate ieri sera a Formia grazie a un’operazione congiunta dei carabinieri dei comandi provinciali di L’Aquila e Latina, supportati dai reparti speciali e coordinati dal Procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, presente durante l’intervento. La procura, dopo aver tirato le somme, ha disposto il fermo di polizia giudiziaria per la madre delle ragazze Valentina D’Acunto, il compagno di quest’ultima Vincenzo Esposito,e il nonno materno Marco D’Acunto. Nel corso delle attività investigative, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione di una donna anziana di 80 anni, dove si trovavano le giovani. Inizialmente la signora era stata indicata come una zia ma le successive indagini hanno permesso di scoprire che l’anziana, che lotta con alcune problematiche, custodiva le minori per conto dei tre. Madre, nonno e compagno della madre avevano quindi organizzato il piano. Su disposizione del capo della procura di Sulmona Luciano D’Angelo sono stati rinchiuso nel carcere di Teramo e Sulmona in attesa dell’udienza di convalida. Entro 48 ore, termine previsto dalla legge, la procura procederà alla richiesta di convalida del fermo al giudice per le indagini preliminari. “Attendo di leggere gli atti. Avremo modo di chiarire la posizione”- afferma il legale della madre Enrico Mastantuono

Doràn

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Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.