AVEZZANO – Le storie prendono vita, uscendo dalle pagine dei libri incontrando i ragazzi. È questa la sfida iniziata oggi di “Teatro Futuro 2026/2027”, la nuova rassegna del Teatro Lanciavicchio che, da mercoledì 4 novembre, porterà gli studenti delle scuole medie e superiori alla scoperta dei grandi classici, tra emozioni, riflessioni e domande sul presente. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Regione Abruzzo, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Avezzano, si svolgerà in due luoghi simbolo della città: il Teatro dei Marsi e il Castello Orsini.
Teatro Futuro nasce dalla ferma convinzione che il teatro sia uno strumento pedagogico e sociale insostituibile per i ragazzi che si affacciano alla complessità del mondo contemporaneo,
spiega Stefania Evandro, direttrice artistica della compagnia.
Attraverso il palcoscenico vogliamo offrire agli studenti non solo visioni di alto livello, ma un vero spazio di confronto e crescita critica.
Evandro sottolinea inoltre il valore della collaborazione con le istituzioni, ringraziando il Comune di Avezzano per aver creduto nel progetto e sostenuto un’iniziativa che rafforza il legame tra cultura, scuola e territorio. Ad aprire la stagione, questa mattina alle 10.30 al Teatro dei Marsi, è stata “Odissea”, spettacolo tratto dal capolavoro di Omero e realizzato in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo.

Da dicembre a febbraio 2027, il Castello Orsini ospiterà le “Spettacolezioni”, incontri che uniscono momenti di recitazione e approfondimenti sulla storia dello spettacolo dal vivo. Un percorso attraverso i secoli, dalle origini alle forme contemporanee, per conoscere l’evoluzione dei linguaggi espressivi, il mestiere degli artisti e il ruolo dell’arte nella società. Parallelamente agli appuntamenti dedicati alle scuole, il Teatro Lanciavicchio riprende la propria attività sui palcoscenici nazionali. Venerdì 6 novembre alle 21, la compagnia porterà “Odissea” al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, nell’ambito del 32° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili.
Un impegno che unisce formazione e produzione artistica, confermando il ruolo del Teatro Lanciavicchio nella diffusione della cultura teatrale dentro e fuori l’Abruzzo. Perché il teatro, prima ancora di insegnare, ha la capacità di farci sentire, immaginare e interrogare. E per i più giovani può diventare proprio questo: un luogo in cui scoprire il mondo e, forse, qualcosa in più di sé stessi.


