Poche ore fa Aurelio De Laurentiis, presidente del Consiglio d’amministrazione del Napoli, è stato iscritto nel registro degli indagati. Con lui anche suo figlio Luigi. Il fascicolo è stato aperto dalla Procura di Bari. Le ipotesi di reato sono quelle di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali, per entrambi.

Alcune riguardano anche l’operazione che, nell’estate del 2023, portò al trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli.​ Ricorderemo tutti il caso Elia Caprile, oggi portiere del Cagliari e della nazionale italiana: era stato inizialmente acquistato dal Leeds, prima di essere rivenduto al Napoli. L’operazione si chiuse per 2,2 milioni di euro nel luglio del 2023. Poi il calciatore fu trasferito al Cagliari per circa 8 milioni. Gli investigatori ritengono che il bilancio presentato in sede di trattative non avrebbe adeguatamente rappresentato la natura infragruppo dell’operazione, né i criteri utilizzati per determinare il corrispettivo della cessione, nemmeno la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore e neanche le ragioni della rinuncia a qualsiasi partecipazione alla futura plusvalenza.

Luigi De Laurentiis è presidente della società calcistica A.S. Bari. A suo carico sono ipotizzati parimenti i reati di false comunicazioni in relazione al bilancio dell’esercizio 2024 del club pugliese, e bancarotta fraudolenta in merito alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza del Bari.

Sono già in corso le perquisizioni della Guardia di Finanza, su richiesta della Procura. In particolare si ricerca materiale per investigare sulla gestione della SSC Bari. Le Fiamme gialle ventilano il sospetto che nel bilancio siano stati “esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società”.

Pessima la situazione della mala gestione del Bari Calcio: infatti l’analisi dei documenti dimostra che il Bari è in perdita sistemica (circa 30 milioni di euro tra il 2019 e il 2025) e “risulta gravata da rilevante deficit patrimoniale e da consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio“. Secondo la Procura, la società versava già in una situazione di grave squilibrio economico, patrimoniale e finanziario, aggravata da una serie di operazioni che avrebbero contribuito al dissesto.

La Guardia di Finanza ha disposto perquisizioni, tuttora in corso, anche nei confronti degli allora direttori sportivi di Napoli e Bari: Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso per la società campana, Ciro Polito per quella pugliese. Identica situazione vale per il procuratore di Caprile, Graziano Battistini. Nessuno di loro, però, risulta allo stato attuale indagato.

Gli inquirenti ritengono comunque utile accedere ai loro cellulari e ai loro computer, che potrebbero contenere informazioni utili per ricostruire i contorni dell’operazione. Perquisizioni sarebbero in corso anche nella sede della società Filmauro, di cui Aurelio De Laurentiis è legale rappresentante.

Lucia Abbatantuono

Lucia Abbatantuono

Giornalista pubblicista. Laurea cum laude in Scienze Politiche Economico/Internazionali. Master ISSMI - Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Stagista UNESCO e ricercatrice per i Ministeri dell'Interno e della Difesa. Analista al Centro Alti Studi per la Difesa. Esperta di politica militare e diritto internazionale. Funzionario della Pubblica Amministrazione. Appassionata di letteratura, storia e musica classica, è pianista per diletto. Ha pubblicato un romanzo e alcune antologie poetiche. Oggi scrive anche per Lagiustizia.net, Stampa Parlamento, Corriere Nazionale, Mondoperaio, Il Chaos e L'Autiere. Moderatrice e relatrice in dibattiti accademici sul diritto internazionale. Socia del torinese Club di Cultura Classica e Movimento Socialista Liberale. Aderente a Reporters sans frontières e al Movimento Federalista Europeo.