Il racconto di un cittadino che si è recato nella struttura di via Michetti a Vasto. 

Recarsi presso un ufficio della Asl per chiedere rinnovo di un prezioso ausilio sanitario e trovarsi di fronte una insormontabile barriera architettonica e ricevere un diniego.

È la disavventura capitata la settimana scorsa ad un cittadino del vastese, afflitto da una grave patologia invalidante che lo ha costretto sulla sedia a rotelle ventisei anni fa.

Il cittadino vastese si era recato presso il distretto sanitario della Asl Lanciano-Vasto-Chieti in via Michetti a Vasto, sede della casa di comunità varata due mesi fa, per chiedere informazioni sulle batterie per la sedia a rotelle elettrica. Appena entrato si è trovato di fronte una barriera architettonica per lui insormontabile. L’ufficio ausili e protesi, in cui si doveva recare, si trova al secondo piano dello stabile. Per poterlo raggiungere strada obbligata per lui l’ascensore. Ma le dimensioni dell’ascensore gli hanno impedito di entrare, il vano è troppo piccolo perché lui potesse entrarci e salire al piano superiore.

Problematica che, dopo il racconto del cittadino in sedia a rotelle da ventisei anni, è apparso comune ad altri: ho lo «stesso problema quando vado con mio figlio, alla asl i dottori devono scendere giù perché non entra nell’ascensore la sua carrozzina» ha raccontato una madre mentre la moglie di un altro cittadino costretto in sedia a rotelle ha raccontato che «l’ascensore è veramente piccolo e anche una carrozzina manuale fa difficoltà ad entrare, ho accompagnato mio marito a fare le analisi ( il laboratorio è ubicato al primo piano) e ho dovuto mettere la carrozzina in diagonale per far chiudere la porta dell’ascensore».

«Io non sono potuto salire e, alla fine, è dovuta scendere la dottoressa per parlare con me» ha raccontato. L’incontro con la responsabile ha portato alla scoperta che la sua richiesta non poteva essere accolta. La Asl non fornisce più le batterie per la sedia a rotelle elettrica. Batterie che, sottolinea, hanno un costo che si aggira intorno ai 1.000 euro. «Fino a qualche tempo fa la ASL autorizzava e forniva le batterie quando quelle in uso si usuravano. Adesso, invece, non vengono più autorizzate nemmeno quelle usurate» prosegue il racconto.

«La domanda per le batterie è stata presentata a gennaio e «nel frattempo, vista la necessità e l’urgenza, devo ringraziare un amico che mi ha prestato la sua carrozzina» continua il racconto dell’invalido in sedia a rotelle da ventisei anni.

«Sono andato pure a comprarle spendendo poco più di quattrocento euro, contro le mille euro della Asl», sottolinea il cittadino del vastese, ma è stato un acquisto che non ha permesso di risolvere la problematica: «non sono compatibili per la grandezza» con la sedia a rotelle elettrica «per pochi millimetri».

Fonti della Asl contattate per avere una replica sulla questione della fornitura delle batterie per le sedie a rotelle elettriche hanno preferito non intervenire.

 

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani